Avevo ripetutamente tentato, nei giorni scorsi, di far parte del gruppo blogrole su facebook, mi hanno minacciato apertamente di non fare alcun tentativo fino a nuovo ordine, in punta di piedi e con una curiosità tutta “femmina” mi sono fatta da parte e ho aspettato…
Ho pensato talmente tanto che alla fine si è materializzato il mio pensiero, la classe è stata travolta dal #blogrole: tra ladri di biscotti, bibliotecarie, metallari e supplenti sfigati, i ragazzi avranno un bel da fare nei prossimi giorni.
Il caos fisiologico del post webinar: dove trovo la lista dei personaggi? In che gruppo devo commentare? Ma voi avete ricevuto l’accesso ai vari social?
Piano piano ognuno prende possesso del proprio personaggio, quello che lo aiuterà a uscire fuori dai propri panni e quindi dal proprio approccio comunicativo, sì perché l’idea del blogrole è che così facendo si riesce ad entrare nei panni del futuro cliente, nella speranza che non sia né un ladro di biscotti né un super eroe, perché nel primo caso si rischia la galera, nel secondo di buttarsi dalla torre pensando di poter volare e sfracellarsi in compagnia del mantello rosso.
Da auditori purtroppo non abbiamo accesso a tutto il materiale didattico e ai vari lavori che gli studenti stanno facendo, così noi stalker attingiamo da ciò che è possibile leggere, vedere e immaginare.
Assisto agli intrecci dei personaggi dietro le quinte nel gruppo Classe VII di supporto, la pagina si apre così: “Keep calm and blogrole” sembra che la prima parte dello slogan sia andata a buon fine, la seconda è in pieno fermento: si “blogrolla” alla grande. Non è facile entrare in un personaggio, soprattutto, se non rispecchia nessuna delle caratteristiche personali, prendete un Nerd: tecnologico e solitario, un antisocial  per definizione, cosa gli fai dire, come lo fai dire… E’ comunque interessante quello che c’è alla base: studiare il personaggio/futuro cliente per riuscire ad esprimere al meglio le sue esigenze secondo il suo sentire, mediate (si spera) dalle nostre future competenze. In fondo è quello che la vita ci impone di essere “Uno nessuno centomila”.
Un altro elemento assolutamente strategico perché il messaggio arrivi nel modo giusto è l’uso diverso di vari social (twitter, facebook e instagram), in cui la stessa storia viene raccontata con la chiave di comunicazione che gli compete. Tutto questo viene fatto attraverso una storia divertente dove i ragazzi si alternano nei ruoli per non focalizzarsi sempre nello stesso personaggio: si stanno divertendo da matti! Sembra che i personaggi più ambiti siano quelli cattivi, chissà perché, … forse sono quelli che possono permettersi di andare fuori dalle righe in modo irriverente, impietoso e crudele: un aspetto per noi umani spesso davvero molto affascinante… ma questa, è tutta un’altra storia.

26 thoughts on “Uno nessuno centomila

  1. Grazie Dora, bell’articolo. Hai descritto perfettamente lo stato d’animo, le difficoltà e anche il lato divertente del blogrole. Poi, in qualità di nerd, non posso che sottoscrivere: “cosa gli fai dire, come lo fai dire…” Ottimo esercizio di immedesimazione. Porta pazienza, tra pochi mesi anche voi stalker potrete blogrollare alla grande!! 😉

  2. La tempesta porta sempre il sereno quando passa e così è stato. Il blogrole è immedesimazione che va oltre il semplice gioco, si snoda e si elabora per portare il nostro essere professionisti nella mente del cliente studiandolo e quando possiible anticipandolo. Un esperimento veramente interessante che con lo snodo in altri strumenti risulterà efficace. Bravissima Dora!

  3. Se avrei scritto io questo post, citavo anche il merendero e tutto il personale parasqcuolastico. Mandiamo avanti noi la sqcuola e lo facciamo bene assai. Modestamente non so di altri istituti con personale diplomato alla cukeri schul come mi diplomai io.

    Gioele Marino, il merendero

  4. Eeeee brava Dora, hai colto in pieno lo spirito di questi giorni!
    Non ho mai blogrollato, ma c’è sempre la prima volta per tutto, poi essere l’extracomunitaria della SQcuola ha il suo perchè.
    Dopo aver studiato il personaggio, via di vocabolario sinonimi e contrari e un bel ripassino di arabo!

  5. Grazie Dora del bel resoconto.. hai reso bene l’atmosfera che si è creata attorno al blogrole, lo studio del proprio personaggio, quello degli altri… personalmente, avevo un po’ timore di non riuscire a immedesimarmi nella parte ma man mano che procedo, mi sembra di averci preso un po’ la mano e mi rendo soprattutto conto dell’utilità di questo esercizio per un lavoro futuro con un cliente.

  6. Ho una protesta in merito a questo pezzo: Dora, non è vero che tutti aspirano ai ruoli da cattivi, scommetto che c’è fior fior di gente che si sta sbeccando la nail art e si tira i capelli l’un l’altro per diventare la scema, ehm, la figa della classe. Cioè, dopotutto è un ruolo così fashion che ti voglio vedere a fare altro, insomma, sei sulla passerella della vita, il back stage sarà importante, ma alla fine non finisce mai in prima pagina. Detto questo ti smakko un bacio rosso fuoco Chanel Alloure 104 red passion. Il top del top tra i rossetti. Ciao bella.

  7. Ecco un altra che invece di farsi 30 giri di campo scrive tutto il giorno sulle tastiere. Alla Folgore ti avrebbero già fatto il sacco.

  8. Hai proprio ragione, Dora. La parte più interessante, e al contempo difficile, è immedesimarsi. Mettersi nei panni di qualcuno diverso da te, capirne le esigenze, ciò che lo muove, i suoi comportamenti e il linguaggio, senza giudizi e pregiudizi. Quanto più riesci a scavare a fondo, tanto migliore diventa la comunicazione.

  9. Hai rockeggiato di brutto con questo articolo! Dal tuo racconto ne sono uscite emozioni da 800W… anche i Superdeathoverkill ne sarebbero orgogliosi! Ah no, aspettate. Questo non è il blog della presidenza? A parte gli scherzi, hai racchiuso perfettamente il mood di questa settimana, complimenti! Il blogrole è veramente divertente. PS: non ho ben capito a cosa ti riferisci quando parli del gruppo di supporto della classe VII, non l’ho mai sentito 🙂

  10. Keep Calm and Blogrole cooosa?Io non sto Calm per nulla!Oh forse si perché mi guardo dentro, e trovo in me stessa la forza per affrontare questa nuova sfida?

    Grazie Dora per l’efficace articolo!:-)

  11. Ma come, nessuno ha nominato Tazio Cosetti, il tranqi funky della situazione?! ^_^ che dire, mai affrontata un’avventura del genere, ormai sembra di essere nel bel mezzo di un romanzo di Agatha Christie, ognuno con i propri sospetti, gli indizi, che non si sa se siano veri o buttati lì a caso per depistare…è una cosa che ti prende davvero e ti sembra di vivere una vita parallela. Sono sicura che nelle prossime tappe ne vedremo delle belle, intanto brava Dora!

  12. SìDora, hai colto nel segno le emozioni contrastanti che hanno caratterizzato questa settimana: un po’ di sana fifa di non riuscire a farecela tra compiti ed esercitazioni e l’impazienza di provare! Perchè diciamoci la verità, che figata (si può dire o è troppo colorito?) è il blogroll?

  13. Dora, forse fare i cattivi è più facile, ci viene più spontaneo, ci vuole poco a fare il cattivo. Il buono invece deve autoeducarsi ogni giorno. Il cattivo emerge sulla massa, il buono sta in mezzo agli altri e la sua voce non si sente. Però, è inutile sottolinearlo, il bene non sarebbe tale senza il male e un paradiso eterno alla fine annoierebbe tutti. Per dirla con riferimenti di queste ore, l’eroe, il mutaforme e l’ombra tengono banco. Le esperienze fondamentali del blogrole sono di due tipi: la prima, togliersi la propria pelle e infilarsi in personaggi di varia natura; la seconda, non meno importante, misurarsi con la lunghezza dei testi e persino con la cromia di un’immagine. Un’avventura da non perdere.

  14. Dora, forse fare i cattivi è più facile, ci viene più spontaneo, ci vuole poco a fare il cattivo. Il buono invece deve autoeducarsi ogni giorno. Il cattivo emerge sulla massa, il buono sta in mezzo agli altri e la sua voce non si sente. Però, è inutile sottolinearlo, il bene non sarebbe tale senza il male e un paradiso eterno alla fine annoierebbe tutti. Per dirla con riferimenti di queste ore, l’eroe, il mutaforme e l’ombra tengono banco. Le esperienze fondamentali del blogrole sono di due tipi: la prima, togliersi la propria pelle e infilarsi in personaggi di varia natura; la seconda, non meno importante, misurarsi con la lunghezza dei testi e persino con la cromia di un’immagine. Un’avventura da non perdere.

  15. Ragazzi io ho un accessorio fantastico che…ah no!
    Ormai sono entrata nella parte, vedo potenziali accessori davanti ai miei occhi, domani parteciperò a una festa in maschera solo per immortalare qualcuno con un mantello e poterlo reimpiegare per i miei torbidi scopi di intreccio novellistico.
    Detto questo a parte il gioco (che è divertente in se) è una bella prova. Non solo per capire come “impersonare” varie maschere, ma anche come il linguaggio cambia a seconda di chi sei, e anche del social che usi (aaa Instagram, ti sto aspettando!!!!) vado a studiare! (si vabbè però non c’è nessun gruppo segreto ecco :D)

  16. Cara Dora, nonostante tu non abbia seguito le mie lezioni, noto che sintassi, stile e grammatica non ti mancano per cui “per me è un si” alla Mara Maionchi. Detto ciò, come già anticipato ai miei alunni, consiglio anche a te la lettura della rivista SadomasoMese, contenente utili consigli su come diventare una geisha 2.0. Se hai questions in merito sono a disposizione, cordialmente il Prof Figo PierBrando (Mandrake)

  17. Complimenti per l’articolo Dora! Io ammetto di aver osservato i miei compagni, letto i loro post e schematizzato le relazioni tra i personaggi del blog role per capire chi era chi e con chi interagiva, prima provare ad immedesimarmi nel personaggio…Ed ora sono completamente dipendente dagli sviluppi della storia!

  18. L’esperienza del blogrole raccoglie le inquietudini e l’euforia di un incontro di improvvisazione teatrale: un delirio! un bel delirio di euforia! E’ vero ci stiamo divertendo come matti!

  19. Ottima descrizione Dora! Chiara, semplice e precisa. Il blog role è davvero un’esperienza divertente, ma insieme anche utile.
    In poche parole “unisce l’utile al dilettevole” 🙂

  20. ottimo post, Dora! Complimenti! Il blogrole si sta rivelando sempre più intrigante e ingarbugliato. chissà se alla fine lo sbroglieremo.

  21. Brava Dora!!! Pare che si stiano divertendo un mucchio e impegnando davvero tanto!Stanno blogrollando alla grande … e tu hai stalkerato alla grande.

  22. Dora. Qui c’è tutto tranne che calm. E peccato che nel blog non ci siano gli emoticon, se no il mio emo avrebbe gioco facile e lascerebbe le stesse gocce di sangue che usa per i compiti in classe.
    Voi alla fine siete già nel blog role della SQcuola vera e da #stalker diventerete #sqcuolari

  23. Cara Dora, direi che hai saputo interpretare il presente e anche immaginare il futuro. E’ diabolico questo blogrole! Ci sta davvero facendo ammattire!

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