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Il nostro post su Twitter è un messaggio nella bottiglia 2.0.
Deve varcare l’oceano della blogosfera e meritarsi di conquistare significato e visibilità, mentre sono oltre 270 milioni gli utenti attivi nel mondo.

Quali le strategie e le rotte da tracciare? Come provare a garantire efficacia, accoglienza e ascolto sicuri ai nostri cinguettii, in particolare se ‘business oriented’?

“Che rappresentiamo noi stessi e la nostra individualità o aziende e istituzioni, non cambia molto. Si tratta comunque di comunicare un brand.” È il primo ammonimento di Serena Sabella, l’esperta che ci guida generosamente, nel webinar dedicato a ‘Twitter for business’.

È bene esserne consapevoli, vista l’incredibile ascesa della piattaforma di microblogging, democratica e informale, la seconda più seguita nel mondo. I caratteri utilizzabili sono limitati: 140. Ormai è di dominio pubblico. Sono invece potenzialmente illimitate le possibilità di contatto e relazione che Twitter è capace di offrire, in particolare per comunità di persone e soggetti legati dagli stessi interessi.

Follower e following, per dirla ‘alla Twitter’, che spesso sognano di diventare influencer e si rincorrono in una serie infinita di micromessaggi, resi più facilmente tracciabili grazie agli hashtag (#) vere e proprie etichette, utili per riconoscere il tema proposto e facilitare l’unirsi a una conversazione.

Questi termini sono condivisi dal più largo pubblico, come fonte d’informazione Twitter pare oggi imprescindibile anche in Italia. Mentre risulta più difficile capire, specie per le PMI, come il social media possa concretamente facilitare e incrementare business e relazioni. Spesso, è proprio la barriera dei 140 caratteri che può intimorire, limitandone l’utilizzo a favore delle imprese.

Aumentare la visibilità, costruire relazioni, incrementare il traffico verso il proprio sito sono invece obiettivi più che mai ‘di business’ e la piattaforma può essere utilizzata, fra l’altro, per servizi di customer care, fare cultura di settore, creare attesa per gli eventi aziendali, consentendo di seguirli in tempo reale.

Per raggiungere questi obiettivi e vincere la sfida della ‘microcomunicazione’ alcune regole sono essenziali, non a caso comuni ai social media e alla comunicazione in generale. Contenuti, valori, trasparenza, sono dei MUST dai quali non è possibile prescindere. Il contenuto rimane e rimarrà sempre il Re … da accompagnare con l’ironia, quando possibile, e da organizzare e strutturare in un piano editoriale dedicato, che sarà di estremo aiuto per garantire coerenza, flessibilità e tempismo, particolarmente premiante su Twitter. Che dire poi della costanza? È inevitabile, per avere successo.

È necessario poi studiare e seguire gli influencer, non per scimmiottarli, ma per capire e imparare, preparandosi a delle vere sorprese: puoi avere anche solo tre follower, ma se vieni ritwittato da chi ne ha decine di migliaia la storia può cambiare. Fortemente consigliato: segmentare e studiare i following, i loro comportamenti e preferenze, creando liste mirate.

Molti gli strumenti che possono aiutare nel concreto ritorno dell’investimento in tempo e risorse. Le diverse tipologie di twitter card (sconosciute per me … fino al webinar di Serena) per estendere il messaggio rispetto ai 140 caratteri, con contenuti video e immagini che, in una sorta di anteprima, rassicurano l’utente invitandolo a saperne di più. Gli strumenti di ADS consentono la sponsorizzazione del profilo e della base utenti, dei post, degli hashtag e delle ‘tendenze’, grazie alla piattaforma ads.twitter.com. e alle statistiche dedicate. Ci sono poi i tool di analisi e di monitoraggio con addirittura dodici strumenti gratuiti e di pianificazione e d’interazione con gli altri social come NutshallMail, Buffer, Socialbro, Twilert …

È da vertigine …così come seguire il video dedicato all’evoluzione di Twitter, a partire dall’intuizione del febbraio 2006 di Jack Dorsey & co. Le vertigini diventano brividi se si pensa al mirino con cui viene centrata la sua immagine di fondatore della piattaforma, gridata in questi giorni sul WEB dai militanti dell’Isis come raccapricciante rappresaglia alle iniziative di Twitter, per arginare gli account del ‘califfato on line’.

È un’ulteriore prova del potere globale della piattaforma, che nella sua storia mozzafiato può già vantarsi di avere influenzato elezioni, rivoluzioni, eventi speciali, visibilità di VIP e key opinion leader. Che dire poi dei ‘fail’, i fallimenti di comunicazione di aziende che hanno sottovalutato o non compreso tutte le potenzialità e le regole di Twitter?

Una sola certezza, qui alla SQcuola, se si dissotterra l’Hashtag è bene farlo con un senso e con un perché.

21 thoughts on “Tweet in a bottle

  1. Personalmente ho apprezzato molto la disponibilità della docente a rispondere alle domande a fine lezione e anche l’aver chiesto preventivamente alla classe se c’era qualche argomento che desiderassimo approfondire. Ho avuto risposta ai miei dubbi. Grazie!

  2. Twitter come allenamento di sintesi e velocità. Vuoi capire come sfruttarlo? Ricorda che hai 18 secondi di vita e che in 140 caratteri c’è il tuo mondo. Forse uno dei social più usati ma meno esplorati oggi o almeno considerati troppo distanti dal nostro fare italico molto “chiaccherone”. Grazie Serena Sabella.

  3. Bello questo post lo userò come ripasso 🙂 . Grazie a Serena per averci aperto un mondo che in due ore non è semplice. Ho cominciato a usare le twitter cards per il mio blog!

  4. Da neofita di Twitter, riesco a vederne i vantaggi ma ancora di più le insidie. Per un brand implica avere SEMPRE qualcosa da raccontare, perchè twittare una volta ogni morte di papa non è twittare. Implica uno storytelling di grande impatto e sintesi, e siamo sicuri che sia possibile trovarlo per tutto il raccontabile? È davvero possibile utilizzare Twitter per “rendere” ogni tipo di contenuto condivisibile?
    Speriamo che la SQuola di Blog ci aiuti…

  5. Grazie Paola per questa dettagliata panoramica su twitter. Devo dire che è il social che uso meno, ma la lezione di Serena è stata davvero utile per capirne meglio le dinamiche e alcune opzioni ( vedi twitter card) di cui non ero a conoscenza.

  6. Twitter a me piace perché è un micro-blog, o micro-world 🙂 è immediato, diretto, insomma si va subito al sodo e sposa perfettamente la filosofia dei giorni nostri dove c’è poco tempo da perdere. Ammetto però che le Twitter cards sono ancora un po’ un punto di domanda per me…e anche gli altri strumenti come: Buffer, Stalker, Nano-nano, Pif e compagnia bella 😉

  7. #BravaTu per dirlo con un hashtag, 🙂 Dici bene sui Tool di analisi, mo’ mi ci metto, che qui è ora di darsi da fare coi numeri, altro che (mentre per le card, mi restano argomento oscuro… capirò appena avrò il blog su wordpress. Prima mi devo arrendere) V.

  8. Grazie di nuovo a Serena, alla SQcuola e a tutti della classe (compresi Stalker ovviamente). Mi rassicura molto vedere che nulla è scontato e ‘immediato’ per molti di noi. In particolare Twitter. L’utilizzo per business è particolarmente intrigante e non facile. Domande&Risposte e scambi di pareri aiutano molto. Buon lavoro a tutti!

  9. Grazie Paola! Il tuo post è un ottimo riassunto, Twitter fa proprio fatica a entrare nelle mie corde soprattutto in chiave business.. Penso che tornerò spesso a rileggere il tuo prezioso memo!

  10. Ok, questo articolo entra ufficialmente tra i miei preferiti 🙂 Grazie Paola per aver condensato in pochi passaggi le due ore di webinar.

  11. Grazie Paola, anche se arrivato un pochino in ritardo sei giustificata penso da tutti: ottimo articolo che sintetizza benissimo la lezione!

  12. Ho sempre usato pochissimo Twitter perché non ne capivo la logica. Le parole di Serena mi hanno dato però il giusto input per cominciare ad usare questo social come si merita! In questi giorni mi ci sono dedicata un po’ di più e la mia comprensione sta migliorando. E’ proprio vero che le cose si imparano #facendolo! ^_^
    Grazie Paola!

  13. La lezione di Serena mi ha aperto un mondo che nemmeno pensavo esistesse e mi ha “confortata” sul fatto che su Twitter l’ironia è molto ben accetta!!Grande articolo (di ripasso soprattutto!), grazie!

  14. Un ottimo riassunto, Paola. Devo dire che sono uscita un po’ confusa dalla lezione della scorsa settimana, perciò ne avevo bisogno. Grazie.

  15. Paola complimenti! mai riassunto fu più appropriato! Twitter è uno strumento ottimo, se utilizzato a dovere! Ancora grazie

  16. Dai social non si può prescindere, se si fanno lavori come il nostro. Bisogna imparare ad usarli al meglio!
    Per fortuna che ci sono tanti pazienti insegnanti che ogni lunedì e anche martedì, mercoledì, giovedì…. hanno la pazienza di risponderci, guidarci e stimolarci.

  17. Il magico mondo di Twitter spiegato da Serena.
    Premetto che come piattaforma social mi piace molto ma non sempre sono costante come dovrei!Adoro i 140 caratteri, gli hashtag, il following di certi personaggi e il retweet sui post degli stessi.
    Serena ci ha dato molti input e nuovi strumenti per poter usare al meglio questo social…thanks!!

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