Partiamo dal significato di “social media policy” ovvero l’insieme di regole stabilite e divulgate da una qualsiasi azienda ai dipendenti o ai gestori della parte “social” aziendale e più in generale a qualsiasi utilizzatore dei social media sia in ambito lavorativo che privato, riconducibile all’impresa stessa.

E’ facilmente intuibile capire quindi l’importanza di tutelarsi per qualunque contesto aziendale anche di dimensioni medio-piccole da qualsiasi azione “scellerata” compiuta da un dipendente all’insaputa delle decisioni dell’ufficio marketing.

Molti di voi staranno ora penseranno:”sicuramente tutte le aziende saranno dotate di policy studiate ad hoc e diffuse da tempo all’interno della propria struttura…”

Invece non è così e per questo vorrei raccontarvi la mia esperienza con una azienda di circa mille dipendenti ed alcune considerazioni in merito.

Alcuni mesi fa ottenni un incontro con i responsabili dell’azienda perchè erano interessati a capire le dinamiche del “Mondo Social” nonostante una forte avversione generica alla presenza nei social network perchè operanti in un settore merceologico secondo loro troppo soggetto a critiche o giudizi negativi.

Mi venne spontaneo domandare se avessero delle Social Media Policy, considerate le dimensioni aziendali e se monitorassero la reputazione del brand.

La risposta fu tanto fredda quanto spaventata:”No però abbiamo già avuto dei problemi in passato quando uno stagista, il quale aveva deciso autonomamente di inserire nel suo profilo Linkedin, il ruolo di direttore Marketing, ha scatenato l’ira di tutti i dirigenti dell’azienda”.

Dopo le dovute scuse del caso fatte dal “finto direttore” e dopo aver spiegato loro come poter evitare il ripetersi di casi analoghi, hanno deciso di adottare e divulgare delle policy adeguate perchè hanno capito l’importanza della tutela in rete. Poi li ho invitati a riflettere tramite i report dei dati forniti dopo un’analisi di listening perchè nonostante la loro assenza all’interno dei Social, c’è chi parla dell’azienda a loro insaputa.

Potenzialmente la mancanza delle policy può avere dei danni rilevanti per il brand reputation soprattutto se il caso scoppiasse esternamente e non internamente all’ambito aziendale.

Se siete un’azienda e non avete le social media policy, mi permetto di darvi qualche consiglio in merito per scongiurare problematiche di questo tipo prendendo spunto da

Intel che è facilmente riassumibile così…

Grafico a torta 3 regole Social Media di Intel

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte immagine: http://davidecasati.altervista.org/wp-content/uploads/2013/09/social-media-3-rules-it.png

Mentre su (http://socialmediagovernance.com/policies/) potrete trovare centinaia di esempi di policy fatte dalle più grandi aziende mondiali così potrete trarne spunto e perfezionare la vostra sicurezza in azienda.

Cosa state aspettando?

 

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