Vogliamo raccontarvi dall’inizio la possibile collaborazione tra SQcuoladiBlog e una ONG che opera in Africa. Vogliamo coinvolgere la vostra competenza come Social Media Manager, agganciarvi col cuore e con la mente, per presentare a questa ONG una proposta costruita con la partecipazione della nostra community. E’ in gioco non solo una borsa di studio per SQcuola di Blog e un po’ di visibilità per il grande lavoro del committente, ma anche il metterci in gioco come Academy con una prova di co-progettazione.

Ci proviamo?

Ogni contributo sarà molto importante.

Siamo all’inizio: alle presentazioni

Il “Gruppo Italiano Chirurghi Amici della Mano – Una Mano per l’Africa” realizza una sala operatoria itinerante per operare interventi di microchirurgia e restituire la funzionalità a mani malate, deformate, traumatizzate.

La loro carovana attraversa quattro Stati dell’Africa Occidentale e, ad ogni villaggio dove fa tappa, lascia dei fisioterapisti volontari che si fermano per il periodo della riabilitazione.

Sono guidati da valori come trasparenza e merito

#perdire: il 100% delle donazioni è impiegato per l’acquisto verificabile di materiale chirurgico da impiegare sul campo, tutti gli altri costi (viaggi, organizzazione) sono autofinanziati dai soci

#perdire: il gruppo è guidato sul campo dal Prof. Lanzetta, primo chirurgo nella storia, all’età di 36 anni, a realizzare un trapianto di mano da donatore deceduto

I soci volontari sono tutti operatori sanitari e il Gruppo non ha esperti di web 2.0; le aspettative a riguardo sono ancora vaghe, condizione comune a molte organizzazioni: hanno i contenuti ma non padroneggiano il mezzo.

Scrivete nei commenti i vostri suggerimenti per una digital strategy, forniremo intanto un esempio della filosofia partecipativa di Academy SQcuoladiBlog e delle potenzialità della rete.

Conosciamoli attraverso il loro sito, forniamo idee per un brief, indichiamo loro quali scopi potrebbero perseguire e poi il Gruppo individuerà gli obiettivi più in sintonia con la loro situazione e organizzazione.

Quali indicazioni potremmo dare per una digital strategy? Cosa possiamo proporre e realizzare per loro come project work a SQcuoladiBlog?

Per ora vi forniamo tre coordinate:

1) Il sito: http://www.gicam.net con i canali Twitter e Youtube;

2) La richiesta: una strategia e strumenti orientati a finalizzare partnership con le aziende della loro rete di sostenitori per realizzare progetti di Cause Related Marketing;

3) L’organizzazione: una sola persona per le attività di promozione, che sono per questo molto mirate

La discussione è libera, lo staff SQcuoladiBlog farà sintesi e gli autori dei contributi selezionati verranno indicati nel brief definitivo. La discussione potrà essere monitorata dai committenti e dai loro partner e sponsor su questo blog.

Buona scrittura

2 thoughts on “Social Media e ONG: scrivere una storia non solo sul computer

  1. E’ un’iniziativa meritevole che SQcuola di Blog prova a spingere in rete a prescindere da un’eventuale progetto condiviso. Realtà simili rappresentano il vanto e l’orgoglio di essere al loro fianco.
    Quanto al progetto è fondamentale capire in una ideale scala di priorità, quali siano gli obiettivi principali, e strutturare strategie mirate e calendarizzate sui social. Se l’obiettivo principale è la raccolta fondi verso aziende, vedrei bene strutturare bene un progetto mirato che comprenda oltre ad una presenza pro-attiva anche la parte di storytelling che racconti cosa avviene effettivamente sul campo. Se e quando l’obiettivo si sposta sul dare visibilità alle loro attività per trovare volontari e attrezzature, soprattutto se mirate ad un intervento specifico (missione), anche un’esercitazione di potenza di fuoco SDB potrebbe esser messa a disposizione per loro.
    Attendo altre idee ma intanto complimenti a Thomas per averci creato questo ponte.

  2. Iniziativa molto interessante, in passato mi sono occupato di comunicazione e strategie di fundrasing per onlus.
    Una delle funzioni che segnano il successo di queste iniziative consiste nella corretta identificazione degli stakeholders, da un lato le aziende che forniscono materiali e strumenti per operare, ai quali giustamente offrire un ritorno di immagine.
    Lavorare sulla reputation dell’organizzazione e delle attività è una importante molla per poter intercettare l’interesse di una community di supporto che permetta trasversalmente di attuare strategia di engagement su tutti i principali socialnetworks… contenuti video, slideshare dei progetti, ampia documentazione… diversi materiali di supporto da mettere in rete, favoriscono la rendicontazione a garanzia anche della trasparenza dell’operato.

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