Avete mai notato quando effettuate una ricerca su Google che in alto a sinistra appaiono dei risultati con una dicitura gialla ann. e in basso a destra una bella lista il cui titolo scritto sempre in giallo Annunci? Ci avete mai cliccato sopra? Sapete di cosa si tratti?

Ecco se non lo avete mai notato, ma non credo, questi sono degli annunci che fanno parte di campagne pubblicitarie di Search Marketing, in particolare sono politiche di SEM.

Avete un sito od un blog e volete migliorare il suo posizionamento? Avete un sito di e-commerce? Volete che i vostri utenti facciano il download del vostro ebook?

Una campagna di Search Marketing farebbe al caso vostro!!!

Ma vediamo più nel particolare di cosa stiamo parlando…

Il termine SEM (Search Engine Marketing) indica quella attività di marketing online applicata ai motori di ricerca, che permette di portare verso il vostro sito utenti realmente motivati a compiere una azione, questo indipendentemente dal fatto che l’obiettivo finale sia di vendere un prodotto/servizio, un’iscrizione ad una newsletter, una richiesta di informazioni, il download di un e-book o altro ancora.

Gli utenti cercano in rete per soddisfare un bisogno e utilizzano un motore di ricerca per appagarlo, sanno già cosa vogliono, quindi si trovano in una fase del processo d’acquisto quasi conclusa, e vogliono informazioni per concludere tale processo

 

 

 

 

 

 

Seth Godin “ quando l’utente sta creando un particolare bisogno lo vuole soddisfare”; l’utente spende del tempo nella ricerca, quindi deve trovare delle risposte immediate e dirette.

Il SEM comporta dei vantaggi per l’inserzionista poiché è mirato ad un potenziale cliente interessato all’annuncio, utilizza il modello Pay-Per-Click (PPC), ovvero si paga solo per i click generati e quindi per le visite effettivamente ricevute, in questo modo l’inserzionista paga sulla base del numero di utenti che cliccano sul banner pubblicitario, inoltre non c’è né una cifra minima né una durata minima della campagna, quindi sia il budget che la durata campagna possono essere modificati in qualsiasi momento.

Siete interessati a capire come e dove effettuare un po’ di Search Marketing?

Tracciamo qualche consiglio per una buona campagna SEM, analizzando in ordine le varie fasi:

  1. DEFINIRE UN OBIETTIVO ED UN BUDGET: qual’è il vostro obiettivo? Iscrizione ad una newsletter, registrazione sul sito per avere un servizio, riempimento di un form di domande, invio di un’email, telefonata ad un numero indicato, acquisto di un prodotto, richiesta di un preventivo. Definite un budget inizialmente adeguato sia in termini economici che temporali, eventualmente potrete ritoccarlo.
  2. DEFINITE UN TARGET: segmentate i clienti in gruppi omogenei, ponetevi delle domande (a chi è rivolto il mio prodotto/servizio? Che caratteristiche ha l’utilizzatore finale?). Possiamo dividerli in Target Manifesto, persone che hanno ben chiaro in modo palese il bisogno di un determinato prodotto, e Target Latente, persone che non riescono ad esplicitare tale bisogno.
  3. SELEZIONATE DELLE KEYWORD: le parole chiave devono identificare il prodotto/servizio, ma per scegliere quelle più performanti è bene attingere da più fonti (siti concorrenti, blog di settore, forum, Google Adwords, Google Trend), fate un elenco, strutturate una piramide (da quelle più generiche a quelle più specifiche, meglio abbondare all’inizio), iniziate a strutturare delle frasi. RICORDATE parole chiave Specifiche sono meno costose, ma generano pur avendo un traffico ridotto maggiori conversioni, mentre parole chiave Generiche attirano molto traffico, sono più costose, in genere portano a minori conversioni.
  4. SCEGLIETE I CANALI: il canale tipicamente usato nelle campagne SEM è Google Adwords, ma potete scegliere anche Yahoo Search Marketing, Bing, Altavista; ma vediamo alcune differenze che potrebbero esservi utili nella scelta: Bing, come Yahoo, dà molto peso al titolo della pagina web (tag Title) e al Metatag Description, Google rispetto a Bing predilige l’età del dominio e sua popolarità, oltre al fatto che Google è re indiscusso tra i motori di ricerca…
  5. STILATE IL TESTO: il testo deve attrarre il navigatore ed informarlo sui vantaggi offerti, il tutto in pochi e semplici caratteri, facendogli spendere il minor tempo possibile. RICORDATE se l’utente non sceglie il vostro annuncio aprirà quello di un altro. Facciamo ora riferimento a Google Adwords: il TITOLO può avere una lunghezza massima di 25 caratteri, spazi inclusi, dovendo attrarre l’utente portandolo a cliccarci sopra sarà bene che contenga una o due parole chiave; le RIGHE DI DESCRIZIONE (“Riga 1” e “Riga 2”) possono avere una lunghezza massima di 35 caratteri, devono trasmettere il messaggio e convincerlo della bontà della proposta, quindi mantenete sempre le promesse fatte, scegliete parole che evidenzino le caratteristiche del prodotto/servizio sottolineando i vantaggi della vostra offerta, prezzo, scontistica, risparmio percentuale, non dimenticate le parole chiave, invitate alla Call to Action ed enfatizzate con l’uso di punti esclamativi.
  6. IMPOSTATE I PARAMETRI: quando si programma una campagna SEM bisogna scegliere parametri di geolocalizzazione o sociodemodrafici, oppure valutare se far apparire l’annuncio nelle reti correlate (forum e blog) per massimizzare le performance della campagna stessa, campagne mirate per target specifici in luoghi specifici fanno sì che gli annunci appaiano nelle ricerche desiderate.
  7. UNA BUONA LANDINGPAGE: scopo della pagina d’atterraggio è persuadere l’utente a compiere un’azione, quindi dovete cercare di catturare l’attenzione trasformando le caratteristiche del servizio (cosa offre il prodotto/servizio, cosa lo differenzia rispetto alla concorrenza) in vantaggi e benefici per il navigatore (quello che può fare, quello che può avere, quello che può essere), cercate di anticipare le obiezioni, strutturate percorsi guidati per tipologia d’utente, e RICORDATE: il maggior tasso d’abbandono si ha all’atterraggio sulla landingpage. Quali sono le possibili obiezioni? “Non ho tempo”, esalta velocità e facilità d’uso, mostra le caratteristiche del prodotto che rendono più rapide alcune azioni o decisioni del compratore online. “Non è adatto a me”, sottolinea gli usi diversi del prodotto e la presenza di testimonial che lo usano. “Costa troppo”, mostra l’occasione d’acquisto, sconto percentuali, offri bonus o coupon sconto, e quanto potrà risparmiare acquistando oggi. ”E’ superfluo”, sottolinea i vantaggi, le specificità, gli usi alternativi, i benefici diretti ed indiretti. “Non è vero”, rendete visibili i risultati di ricerche scientifiche, statistiche, link, e recensioni. “Non mi fido”, mostrate le certificazioni possedute, la sicurezza del sistema di pagamento, il numero di transazioni andate a buon fine, i commenti ed i feedback degli utenti che hanno già acquistato.
  8. VERIFICATE IL LINK: sembrerà banale, ma capita spesso di trovare inserzioni che atterrano in un gran buco nero per un banale errore nella trascrizione del link, quindi RILEGGETE, RICONTROLLATE, VERIFICATE.
  9. SITO WEB SEO FRIENDLY: potrete aver ideato la miglior campagna SEM, il testo più attraente, una landingpage interessantissima, ma se il vostro sito risulta poco chiaro, con un target poco definito o peggio troppo ampio, dove non si comprende il settore di riferimento o la mission o con pagine messe a caso, il navigatore preme immediatamente la x in alto a destra e lo avrete perso… cercate di avere un sito aggiornato, pulito, con una mission chiara e ben definita, delle pagine distinte per argomento, definito il settore di riferimento, scelto delle keyword specializzate per target specifico.
  10. WEB ANALISYS: l’obiettivo della campagne di search marketing è quella di aumentare il ROI, quindi monitorate l’andamento della campagna, fate dei test (mettete due annunci e valutate quale dei due ha maggiori click o un tasso di conversione più alto), controllate i feedback e le conversazioni, visualizzate i dati settimanalmente, calcolate il CTR (Click Trough Rate, il rapporto tra il numero di visualizzazioni di un annuncio e il numero di click che ha ricevuto).

Ce ne sarebbero tanti altri, ma il mio consiglio è provate, studiate, analizzate, raddrizzate il tiro, non esiste una campagna SEM perfetta, c’è bisogno di esperienza, di studio, di meticolosità, di analisi dei risultati, e di tanta pratica.

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