Premessa

“Zeitgeist” è senza dubbio la mia parola tedesca preferita. E questo non solo perché conosco non più di 30 parole in tedesco (se ve lo steste chiedendo la mia seconda parola tedesca preferita è Sehnsucht, la terza Wahnfried) o perché ha un bel suono, ma essenzialmente a causa del suo significato.

“Zeitgeist”, che si pronuncia [zàitgaist], sta infatti ad indicare un concetto che in italiano è difficile da rendere: si traduce con “Spirito del tempo“. Tramite esso si esprime l’aspirazione all’eternità del presente, il clima culturale generale di un dato momento storico.

Siccome non esiste strumento migliore del web per conoscere il pensiero dominante del momento, ecco che quelli di Google, che sono sempre un passo avanti, si sono inventati Google Zeitgeist l’applicazione che, attraverso l’analisi delle circa 1.2 trilioni di ricerche (cioè di 1.200.000.000.000.000.000 ricerche, giusto per farvi capire di cosa parliamo) effettuate nel 2012, permette di individuare le parole più cercate durante l’anno sul motore di ricerca della grande G e suddividerle in categorie, così da fotografare in maniera dettagliata lo spirito dell’anno appena trascorso.


Naturalmente, questa panoramica sulle tendenze degli utenti è disponibile anche limitatamente al singolo Paese, e qui trovate quella dell’Italia che, volenti o nolenti, rappresenta uno spaccato della coscienza collettiva e del pensiero nazionali.

Achtung: quando si scrive in merito a questioni riguardanti usi e costumi di tipo nazionalpopolare, occorre prestare estrema attenzione al fine di non cascare nella banale scontata critica dei tempi in cui viviamo, del reale o presunto degrado culturale che affligge il nostro Paese.

Troppo facile accanirsi contro Il pulcino Pio, nono assoluto nelle ricerche oppure condannare gli uomini alla spasmodica ricerca dell’ultima foto nuda della Tommasi (non ne avete ancora abbastanza?) settima in classifica, o ancora prendersela con le donne che passano la giornata a comprare scarpe su Zalando (vale anche per voi, non ne avete abbastanza?) al quarto posto. Quindi, non lo faremo.

Questo post nasce con un intento costruttivo: indagare i temi più ricercati dagli italiani sul web negli ultimi dodici mesi cercando di comprendere i motivi alla base della diffusione di tali ricerche e mostrando come, in definitiva, “siamo quello che cerchiamo sui motori di ricerca”.

Da queste considerazioni meramente filantropiche e vagamente deliranti nasce questa analisi sulle ricerche degli utenti italiani nel 2012, avente lo scopo di riunire in un unico documento tutte le parole maggiormente googlate (ebbene si, è diventato anche un verbo) dell’anno appena trascorso, fornendo informazioni, consigli e tutti i link necessari per avere una panoramica completa sugli argomenti più di tendenza del 2012.

Parte Prima
Persone ovvero «Dimmi chi cerchi e ti dirò chi sei»

 1. Lucio Dalla: uno dei più grandi cantautori italiani, scomparso all’improvviso lo scorso primo marzo. Se volete sapere se fosse gay, la risposta è sì, ma era altrettanto riservato. Sulla sua omosessualità mai sbandierata, bigotti cattolici e attivisti violenti delle comunità gay hanno trovato modo di litigare per giorni, ma non credo che meritino il nostro interesse. Al massimo leggetevi questo articolo di Michele Serra. Se volete conoscerlo meglio o siete nostalgici, potete visitare il sito ufficiale o ascoltarvi qualche canzone su Youtube (consigliamo questa e questa).

 2. Sara Tommasi: ha bisogno di aiuto. Seriamente. E sicuramente non glielo darete cercando morbosamente immagini o notizie sul suo conto. Siamo d’accordo che l’intervista in cui dice che è stata rapita dagli alieni e che la drogano mentre sceglie surgelati al supermarket è spassosa, e per un certo periodo andava in giro alzandosi la gonna ogni due minuti (dice lei per protestare contro le banche) e ci sono centinaia di foto in rete, ma su internet c’è sicuramente di meglio. Ha anche girato due film porno, ma consigliamo di non guardarli perché restereste non solo delusi ma anche profondamente turbati. E pensare che, fino a poco tempo fa, con una laurea alla Bocconi andavi a lavorare in banca…

 3. Whitney Houston: morta a 48 anni in una vasca da bagno di un hotel di Beverly Hills. Dicono sia stato un annegamento accidentale. La verità è che era dipendente da alcool, stupefacenti, antidepressivi, e ne abusava da oltre un decennio. Ma aveva una voce incredibile: ascoltare per credere.

 4. Piermario Morosini: centrocampista di quantità e grande temperamento, bandiera della nazionale under 21 nel biennio 2007-09, ma anche e soprattutto ragazzo sfortunatissimo. Orfano di entrambi i genitori, un fratello suicida, muore a soli 26 anni su un campo di calcio a causa di una rara malattia cardiaca genetica durante la partita Pescara-Livorno del 14 aprile scorso. La settimana dopo, per commemorarlo, la squadra di calcio del Barcellona scese in campo con il lutto al braccio. Qualche tempo dopo, invece, alcuni ultras dell’Hellas Verona intonarono cori offensivi proprio contro il calciatore. I responsabili del gesto sono poi risultati appartenenti alle seguente organizzazione.

 5. Felix Baumgartner: Felix, nome in codice B.A.S.E. 502, è un folle che di professione fa lo skydiver, ma non solo. È balzato agli onori della cronaca per un’impresa compiuta lo scorso 14 ottobre e che lo ha reso il primo uomo in grado di superare la velocità del suono in caduta libera, lanciandosi da oltre 39.000 metri di altezza con una tuta simile a quella degli astronauti (qui una bellissima ricostruzione coi Lego). Le informazioni più interessanti (con tanto di video) le trovate in questo articolo di Wired Italia.

 6. Belén Rodríguez e Stefano De Martino: Belén è quella della farfallina a Sanremo e del video hard quando era minorenne in Argentina. Quella che Lele Mora ha fatto entrare in Italia come colf ma che poi ha fatto carriera e adesso ti viene persino a montare l’adsl a casa vestita scollata; che insomma la conosciamo tutti. Stefano De Martino, invece, è un ballerino di Amici, la trasmissione condotta da Maria De Filippi, e lo conoscono solo i fan di Amici. Stando a quanto dicono i giornali di gossip, i due si amano alla follia, non riescono a stare lontani l’uno dall’altra, sono iperfelici e presto diventeranno genitori. Belén, infatti, partorirà il figlio Santiago in Primavera. Vi basti sapere questo, anche perché, per quanto possiate setacciare il web, non troverete altro che queste stesse informazioni scritte e riscritte in maniera sempre diversa. Ah, dimenticavo, a quanto pare il ballerino a letto è meglio di Corona. Ora sapete davvero tutto.

 7. Mario Balotelli: su di lui tutti hanno scritto tutto e il contrario di tutto. Anche perché il ragazzo si è impegnato discretamente per far parlare di sé: al punto che i tifosi del Manchester City gli avevano dedicato un coro di rara bellezza in cui, pur ammettendo la classe cristallina, lo deridevano citando alcuni tra gli aneddoti che hanno contribuito a renderlo il personaggio che è oggi. Capace di giocate incredibili in campo (come il secondo gol alla Germania allo scorso Europeo) quanto di enormi minchiate fuori, incarna in pieno l’essenza di “genio e sregolatezza” che spesso caratterizza gli artisti (in questo caso del pallone). Adesso che è tornato in Italia i tifosi milanisti lo hanno accolto come un re, mentre i Tabloid inglesi probabilmente lo stanno già rimpiangendo dal momento che riempiva spesso le prime pagine e ora dovranno tornare ad accontentarsi del principino Harry. Lui non sembra particolarmente interessato e continua a chiedersi «Perché sempre io?». Non temere Mario, questa volta stai solo al settimo posto..

 8. Raffaella Fico: la bella del Grande Fratello che diceva di essere vergine, e a un certo punto aveva deciso di mettere all’asta la sua verginità per la modica cifra di un milione di euro. Poi si è fidanzata con Balotelli (vedi sopra), è rimasta incinta e addio alla presunta verginità e anche al milione. Da pochi giorni ha dato alla luce Pia che sta bene e, come si sono affrettati a confermare tutti, è di colore. Bella scoperta.

 9. Germano Mosconi: giornalista sportivo televisivo tra i più noti del nord-est italiano negli anni ‘80 e ‘90. Amava bestemmiare. È morto lo scorso marzo. Lo ricorderemo così.

10. Francesco Schettino: Comandante bugiardo, codardo e pusillanime, nonché principale responsabile del naufragio della Costa Concordia al largo dell’Isola del Giglio il 13 Gennaio 2012. La sua stupidità è costata la vita a 30 persone. Nonostante gli arresti domiciliari e nonostante i PM abbiano definito “imbarazzanti bugie” i ripetuti tentativi di discolparsi attraverso zoppicanti ricostruzioni, ha avuto il coraggio di affermare “Tutti dovranno chiedermi scusa”. Nell’attesa che l’improbabile evento si verifichi, è bello ricordare le parole del Capitano Gregorio De Falco che via radio urlava a Schettino “Salga a bordo cazzo!”, l’immagine dell’Italia degli onesti e responsabili che s’incazza con quella vile, colpevole e impunita che cerca di farla franca. A discapito degli altri.

Così termina la panoramica sulle 10 persone più cercate su Google nel 2012. Non resta che darvi appuntamento al prossimo episodio in cui passeremo in rassegna le dieci ricerche più gettonate sul tema “Come fare…”.

Imperdibile per tutti gli amanti del bricolage e non solo.

One thought on “Google, lo Spirito del tempo e il Bel Paese. L’Italia vista attraverso le parole più cercate del 2012 – Parte prima

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