In Italia, con più di 20 milioni di utenti iscritti, Facebook è il Social Network più conosciuto ed usato, e non sempre con la dovuta attenzione. Anche per noi utenti, come per le aziende, se non si valutano adeguatamente le conseguenze delle proprie azioni, gli #epicfail sono dietro l’angolo.

Basta infatti un post o un semplice “like” pubblicato con superficialità e nel migliore dei casi si genererà una risata, mentre nel peggiore si avrà distrutto una reputazione faticosamente costruita.

La reputazione, infatti, è un valore che si forma nel tempo, condizionata dalle nostre azioni, esperienze e comportamenti; racconta la nostra storia ed influisce sulla percezione esterna di noi stessi sia professionale che personale. Tutti ottimi motivi per incentivarne la cura, ponendo attenzione alla nostra attività su tutti i Social Media.

Ecco in breve qualche consiglio su cosa è meglio evitare, per non diventare #EpicFailer su Facebook.

FOTOGRAFIE: attenzione alle scelte che fate!

Le foto utilizzate per l’immagine del vostro profilo sono pubbliche, e attraverso un’analisi sui più comuni motori di ricerca, emergeranno abbinate al vostro nome. Ricordate che essere amici di qualcuno non significa avere il diritto di pubblicare foto in cui quella persona compare senza chiedere il permesso, anche se a vostro giudizio la foto è “ben riuscita”. Usate con parsimonia anche la funziona di tagging, perché nonostante l’amico/a possa rimuovere il tag, potreste risultare offensivi, oltre che maleducati. È sempre bene chiedere sempre il permesso.

I MESSAGGI PRIVATI RIMANGONO PRIVATI!

È sconsigliato scrivere messaggi privati direttamente nel profilo altrui, perché le Timeline di Facebook sono visibili a tutta la cerchia di amicizie e, di conseguenza, lo sarà anche la vostra conversazione. Il rischio è di creare situazioni che generino conflitti e diventino ingestibili. Meglio allora utilizzare altre funzioni come i messaggi privati oppure la chat.

SPETTEGULESS

È molto imprudente esprimere commenti poco lusinghieri su persone e categorie in maniera più o meno diretta attraverso Facebook. Magari siete convinti che l’interessato non abbia un profilo e quindi non vedrà mai le vostre parole, ma così facendo sottovalutate il potere della rete. il tam-tam virtuale potrebbe portare a conoscenza delle vostre azioni proprio quella persona, attraverso un amico o un conoscente comune.

INTERESSI

Condividere con gli amici interessi comuni è gratificante, ma riempire il vostro profilo di foto e aggiornamenti che riguardano esclusivamente due argomenti (e il secondo è lo sport), non aiuta di certo a dare un’impressione accattivante e interessante. Spesso sfugge che Facebook nasce sì come strumento per cazzeggiare con i propri amici e conoscenti, ma è vero anche che il suo utilizzo è sensibilmente evoluto verso un approccio più professionale.

COERENZA

Avere coerenza non significa puramente mantenere le stesse convinzioni per sempre, perché invece tutti abbiamo diritto a cambiare idea in maniera critica e costruttiva, ed è sconsigliabile essere bandieruole al vento per puro diletto o tornaconto personale. Quando si sostiene un’idea in buona fede e poi la si cambia completamente, perché nuove informazione hanno portato al convincimento che fosse errata, non siamo in alcun modo davanti ad incoerenza. Se vi comporterete come bandiere al vento, che seguono la moda, la squadra vincente e  l’opinione che va per la maggiore per averne un tornaconto, senza realmente esserne convinti e senza averlo capito, sarete facile bersaglio della critica altrui che attraverso Facebook avrà una grande risonanza.

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