Se gestisci una pagina Facebook ti è potuto capitare di ottenere un numero discreto di visualizzazioni di un determinato post ma nessun commento e/o interazione.

È vero che i recenti aggiornamenti dell’algoritmo di Facebook non hanno fatto altro che diminuire la visibilità a status e foto che contenevano link. Ecco un grafico che mostra la variazione della visibilità nel 2012 (nel 2013 l’andamento non è cambiato molto):

Ma diminuire non vuol dire portare a zero il numero delle visualizzazioni.

Il problema dunque delle poche interazioni in un post può essere generato dall’assenza di call to action all’interno del contenuto. Letteralmente call to action significa chiamata all’azione, ovvero è una frase inserita solitamente a fine post che invita l’utente a compiere un’azione. Ma può essere anche una semplice domanda.

Ecco un esempio:

Hai letto questo articolo sulla nuova versione dell’iPhone? Pensi che sia migliore di quella precedente?

Leggendo lo status e approfondendo magari ad un link esterno, il lettore è più spinto a rispondere allo status con un commento.

Prova a leggere lo status sopra e confrontalo con il seguente:

Ecco la nuova versione dell’iPhone

Noti una certa differenza già solo nella lettura? Il primo status spinge il lettore a scrivere subito una risposta e a concludere la domanda.

Le call to action non sono comunque sono testuali ma le possiamo includere anche in una foto o in un’immagine.

Ma vediamo come ottimizzare la nostra call to action!

Inseriscila sempre a fine status

Non inserire mai la call to action all’inizio di un testo ma sempre alla fine. Se la inserisci all’inizio molto probabilmente il lettore si dimenticherà di rispondere.

Inseriscila sempre alla fine, chiudendo il concetto che vuoi esprimere con lo status.

Deve essere sintetica

L’utente su Facebook è bombardato da continue pubblicità, distrazioni etc… ha poco tempo e non lo vuole certamente spendere a leggere un testo di 500 parole.

Devi essere il più sintetico possibile quando elabori la tua call to action: deve andare dritta al punto e deve essere più diretta possibile.

Non abusarne!

Non servono certamente 15-20 call to action in un solo status. Personalmente ne inserisco una ogni aggiornamento ma è una decisione personale.

L’importante è, come sempre, non abusare!

 

Ora tocca a te…

Hai mai utilizzato le call to action all’interno del tuo Piano Editoriale per Facebook? Hai notato dei miglioramenti a livello di interazioni rispetto ad un post privo di call to action?

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2 thoughts on “Facebook: i vantaggi della Call to Action

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