I social media hanno cambiato il giornalismo. La capillare diffusione degli smartphone ha fatto sì che ovunque accada un fatto ci sia una persona pronta a inviare la notizia ai suoi contatti. La “stampa” ha capito questo trend e ormai, in occasione di eventi, sono sempre più frequenti le cosiddette “dirette twitter”, un ottimo strumento per diffondere il proprio “brand” (da twitter al sito ed eventualmente all’edicola il passo non è poi così lungo come si può credere).

Anziché segnalare una best practice, stavolta preferisco segnalare un utilizzo non ottimale dello strumento, dando alcuni consigli per migliorare la portata e visibilità della diretta twitter.

Mercoledì 23 maggio l’allenatore Carlo Ancelotti (per quei pochi che ancora non conoscessero il suo “cv sportivo” vi rimando alla sua pagina wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Ancelotti) è stato invitato a una lezione presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Parma e lo storico quotidiano Gazzetta di Parma ha raccontato l’evento attraverso una diretta twitter.

In questo storify (http://storify.com/MoranteDavide/dirette-twitter-alcuni-consigli-a-gazzettaparma) i tweet lanciati dall’account @gazzettaparma.

In primo luogo, visto che le informazioni viaggiano su twitter è bene usare l’account twitter delle persone di cui si parla, soprattutto quando si ha tutto il tempo per verificare: le persone che leggono i tweet impiegheranno pochissimo tempo per capire di chi si sta parlando.

Il consiglio principale, però, è quello di creare un #hashtag per tale diretta twitter; sarebbe interessante crearne uno specifico per ogni evento, ma siccome la Gazzetta di Parma non ne fa spesso può andar bene anche uno che vale per tutte (#livegazza?). E’ importante che l’hashtag sia breve e specifico: breve per non rubare caratteri, visto il tassativo limite di 140 caratteri; specifico per non avere “rumore di fondo” con tweet che parlano d’altro.

Perché è importante l’hashtag?

Io avrei potuto lanciare un tweet, ovviamente inerente a quell’argomento usando quell’hashtag: i miei 397 follower avrebbero potuto cliccare quell’#hashtag e vedere anche i tweet di @gazzettaparma. Un mio follower avrebbe potuto commentare a sua volta mostrando l’hashtag ai suoi follower; uno dei suoi follower avrebbe potuto commentare il mio tweet e così via e, magari, riuscire anche a spingere quell’hashtag nei TT dando rilevanza nazionale all’account @gazzettaparma.

Inoltre, il giornalista de la Gazzetta di Parma avrebbe poi potuto raccogliere in tempo reale quale fosse il sentiment delle persone in rete e porre una domanda basata su di esso; a fine evento, infine, avrebbe potuto integrare con i commenti della “rete” l’articolo arricchendolo in maniera considerevole.

Avete altri consigli per un live-tweeting?

Davide Morante

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