L’analisi di listening, ovvero l’attività più importante che ogni Social Media Coso Manager che si rispetti dovrebbe intraprendere ogni qual volta gli venga chiesto di occuparsi dell’apertura e della gestione di social media di un determinato brand. Anzi, ribaltiamo il concetto: il listening come strumento per convincere un datore di lavoro a scegliere te come Social Media Manager per l’apertura e per la gestione dei canali social del suo brand. É più convincente?

 A me è successo. Ma andiamo per gradi.

 

 

 

 

 

 

 

Come funziona?

L’analisi di listening è l’attività che ha l’obiettivo di sondare tutte le conversazioni online avvenute su determinati canali di comunicazione in un determinato arco di tempo, di solito l’ultimo anno. In realtà lo studio del mercato può essere fatto a partire dagli ultimi 3, 6 o 12 mesi con la possibilità di raccogliere informazioni sulle opinioni dei consumatori che risalgono fino a 3 anni nel passato.  È una ricerca che va fatta durante la fase iniziale del Social Media Plan: è proprio grazie a tutti i dati trovati che puoi permetterti di impostare tutto il lavoro successivo!

Si può fare a mano, usando carta e penna, oppure si può usare il buon vecchio Excel, creando un foglio di lavoro e una tabella da cui poi estrapolare un grafico. Ma esistono anche strumenti avanzati come Hootsuite, Google Alert, Yahoo Pipes. Si scelgono almeno tre canali diversi – blog, forum, youtube, foursquare, twitter, facebook, instagram, pinterest, ecc. – e si cercano le conversazioni più influenti.

 

 

 

 

 

 

Come evitare brutte figure e fare un buon lavoro.

Immaginate di entrare in un locale pieno di sconosciuti. Volete rischiare di fare brutta figura o preferite guardarvi intorno prima di aprire bocca?

Non confiniamo tutto a una questione di brand reputation, si tratta di molto di più. Fare un buon lavoro di listening significa pianificare l’intera produzione e propagazione dei tuoi contenuti e poter attuare in seguito delle strategie consapevoli.

Ecco i dieci motivi per fare listening:

  1. Per analizzare lo scenario di mercato.
  1. Per monitorare i risultati ottenuti dai competitor.
  1. Per distinguere le cose da non fare e le cose da cui invece prendere spunto.
  1. Per verificare ciò che pensano i clienti (e per capire chi sono i clienti! Sesso, età, posizionamento geografico).
  1. Per individuare gli influencer.
  1. Per trovare feedback positivi circa un brand e il suo sentiment.
  1. Per individuare critiche e prepararsi a difendersi da esse.
  1. Per verificare le soddisfazione dei clienti e capire dove migliorare.
  1. Per lanciare nuovi prodotti, nuove campagne, nuovi contest.
  1. Per avere dati certi e statistiche serie con cui convincere il datore di lavoro a scegliere te.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il listening come viaggio.

Come si può pensare di aprire dei canali social di un’attività senza conoscere l’universo che le sta intorno? Quando stai per iniziare un’azione di ascolto online, devi entrare nell’ottica di partire per un lungo viaggio.

Ti assicuro che lungo la strada si scoprono cose meravigliose, ci si stupisce e si cambia idea più volte. Si entra a far parte (anche come lurker, sì) di vivaci community di nicchia e si imparano linguaggi nuovi. Si leggono storie, si ascolta prima di parlare. Si impara a ragionare in modo diverso e si torna spesso sui propri passi, con umiltà.

Non c’è altro modo per iniziare al meglio un progetto di Social Media Marketing. Qualcuno una volta mi ha detto che fare listening è come stare in apnea: è un’ottima metafora. È difficile sì, e ci vuole allenamento. Ma quando risali, di solito, è tutto più chiaro!

 

 

 

 

 

 

Sarai professionale. Sul serio.

Il tuo potenziale datore di lavoro tendenzialmente sarà sconcertato da quello che troverai online. E la cosa più bella è che potrai mostrare dati e statistiche fondate. E i numeri, se avrai ascoltato bene, saranno dalla tua parte. Avrai un’idea più chiara e precisa su quello che stai per iniziare, e i tuoi risultati saranno sicuramente più positivi rispetto a quelli che raggiungeresti partendo alla cieca!

 Are you listening?

 

 

2 thoughts on “Come trovare lavoro con l’analisi di listening

  1. Roberta leggo purtroppo solo ora il tuo post ma l’ho apprezzato molto, semplice e chiaro per costruire un buon lavoro 🙂

    complimenti ed un saluto
    Tiziana

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