La vita del Community ManagerLe settimane trascorrono, i moduli aumentano, le domande crescono. Gli studenti di Classe VII fremono… desiderosi di crescere, apprendere, sperimentare, giocare. Ebbene sì, giocare. Perché a SQcuola di Blog si apprende anche giocando. E cosa c’è di meglio che studiare e nello stesso tempo divertirsi? E se molti di loro, come me, amano questo lavoro e le ore sembrano scivolare via senza che ci fosse un domani, beh che dire, sono sulla strada giusta.

Ironizzare e Sperimentare. Non avrei saputo trovare parole migliori per riassumere il quarto Webinar tenuto da Elisa Contessotto.

Se si vuole imparare a gestire le Community ed i Gruppi su Facebook c’è da rimboccarsi le maniche, ma nessun libro e mai nessun docente riuscirà a spiegarti quello che potresti apprendere sperimentando. Elisa ci regala perle di saggezza sulla gestione dei commenti, sulla moderazione dei contenuti, sulle criticità.

Perché invece la parola Ironizzare? Perché un buon Community Manager deve possedere anche questa caratteristica: deve riuscire a placare i toni, a non prendere gli altri e sé stesso troppo sul serio. Deve saper lavorare in questa realtà virtuale dove pensieri, emozioni, giudizi, critiche, esplodono senza troppi “ma” e senza troppi “perché”. Una buona dose di Humor non guasta mai, anche per saper cogliere le mille sfaccettature che la vita ci presenta davanti ogni giorno in modo disordinato e poterle associare con creatività al proprio brand e creare complicità con la community.

Elisa, ricorda anche quanto sia importante per un buon Community Manager, possedere e rispettare determinate caratteristiche:

  • Cultura generale;
  • Non agire d’impulso;
  • Informarsi;
  • Ascoltare;
  • Ragionare fuori dagli schemi;
  • Possedere una buona dose d’ironia.

Dopo questi preziosi consigli, gli alunni di Classe VII si sbizzarriscono più che mai con domande e richieste di aiuto per molti casi reali, imprigionando Elisa in un vortice di ”F.A.Q.” da Guinness dei primati. L’orologio scandisce le ore 21:00 e gli studenti continuano con le loro domande… ma nessuno stasera ha fame? Il Webinar più lungo della Storia di SQcuola di Blog!

E quindi cari lettori, studenti, futuri studenti di SQcuola di Blog:  “Open Mind” e… Buona Fortuna!

26 thoughts on “Ironizzare e Sperimentare. La vita del Community Manager.

  1. Credo che chi vive la passione per questo mestiere non possa che riconoscersi. Tra gli aspetti più affascinanti ci sono proprio quelli che descrivi: la sfida continua, il mettersi alla prova sul campo, la relazione con l’altro, la continua ricerca di soluzioni creative, il divertimento. Tanto che dimenticarsi di mangiare è un attimo, a fine webinar come mentre si lavora. Anche se poi magari rimane – e ti tormenta per giorni – una spropositata voglia di quel gelato rimesso in commercio dopo una crociata social… Un caso studio da far venire l’acquolina in bocca, in tutti i sensi!

  2. Grazie Teresa, in effetti la lezione di Elisa è stata molto stimolante e grazie ai numerosi esempi di attualità ha tenuto viva l’attenzione di tutti, suscitando domande e curiosità. La vita del community manager non è facile, deve sapersi districare tra varie parti senza perdere appunto una qualità fondamentale: l’ironia!

  3. Brava Teresa hai descritto la community manager molto bene, a pensarci bene è uno spaccato di vita, è quello che dovremo fare tutti i giorni con i nostri amici e colleghi reali. Non è una passeggiata, come tanti pensano, ci vuole tempo, carattere e professionalità. E adesso mi vado ad ascoltare il webinar che mi sono persa 🙂 visto che mi hai incuriosita.

  4. In effetti non avevo colto così forte questo elemento dell’ironia, ma credo che sia l’approccio vincente in questo come in altri aspetti del nostro lavoro e delle relazioni… sempre e comunque! Grazie Teresa!

  5. Teresa, come non essere d’accordo con te? In questo articolo sei riuscita a riassumere perfettamente l’essenza del nostro quarto webinar. Ed Elisa ha messo in luce molte delle “zone d’ombra” presenti nella mia mente, relativamente alla gestione business di Facebook. Certo, la strada è ancora lunga, ma…Grazie!

  6. Grazie Teresa, hai espresso molto bene gli input che ci ha trasmesso Elisa! Il concetto di “sperimentare” è ricorrente in queste settimane.. e allora andiamo avanti così. Come dice Marco la strada è ancora lunga ma #facendolo insieme sono certa che acquisiremo professionalità e competenze!

  7. Sono contenta che vi sia piaciuto. Sono sicura che un giorno in Italia il lavoro del Community Manager verrà riconosciuto! Perchè è di un lavoro che si parla, al contrario di quel che si pensa ancora in molte aziende Italiane. Siamo fiduciosi 🙂

  8. Teresa hai sintetizzato in poco quello che penso anche io! brava 🙂 si ci vuole ironia in tante cose della vita, bisogna cercare di riderci sopra. Soprattutto bisogna avere passione e bisogna crederci fino in fondo, anche quando la gente pensa che il tuo lavoro dei sogni non sia un lavoro ma un gioco. La lezione di Elisa mi è piaciuta molto, forse perché la sentivo una di noi, come se fosse della nostra classe. Io ne metterei in programma un’altra, sempre sull’argomento FB ma anche un’altra su Linkedin… 🙂

  9. Teresa leggendoti mi è sembrato di rivivere la serata di lunedì. Una lezione alla quale ho ripensato tutta la settimana appuntandomi qua e là idee, spunti e nuove domande. In fondo la figura del community manager potrebbe sembrare qualcosa di superfluo perché in fondo “chi non sa rispondere ad un commento?”. Beh, ho capito invece che ci vuole ben altro, studio, passione esercizio e molta competenza!

  10. Webinar interessante e post pure. Al di là di alcune dritte e nozioni, sperimentare è in effetti il modo ideale per imparare, correggere il tiro e con il tempo costruirsi un’esperienza di gestione delle community. E una buona dose di ironia, come nella vita, non guasta!

  11. Cara Teresa, grazie (e grazie ancora ad Elisa!), la tua sintesi è coinvolgente ed efficace. E non è soprattutto di coinvolgimento che stiamo parlando, in questo caso? Quindi bene! Una delle cose che mi colpisce maggiormente in questi primi (!!!) passi nel mondo Social è anche la somma e l’intrecciarsi di competenze e attitudini diverse, ma tutte necessarie ad esempio, proprio per la gestione di una community. Verrebbe da dire che sia necessaria una microagenzia di comunicazione. La rigida separazione dei ruoli non è proprio più possibile. #facciAmolo … #proviAmoci …

  12. Fare il Community Manager non è per tutti! Nel webinar di Elisa questo punto è emerso chiaramente e Teresa è riuscita a sottolinearlo nelle sue righe: puoi studiare e applicarti quanto vuoi, ma alcune caratteristiche o le hai nel sangue oppure no. Ironia, voglia di mettersi in gioco e soprattutto saper ascoltare sono fondamentali per creare e gestire una community.

  13. Ascoltare, sperimentare e ironizzare. Speriamo che chi si occupa del profilo Twitter Defining Expo 2015 legga questo post 😉
    Brava Teresa!

  14. E’ ora di divertirsi. Ammettiamolo, la gestione della community esige serietà ma anche una buona dose di sorriso. In un’epoca dove ogni contenuto lotta con altri mille si deve capire a cosa, dove e quando puntare. Elisa è stata molto acqua/sapone risultando pratica ed efficace. Teresa invece ha spiegato al meglio. Brave!

  15. Un mondo affascinante e delicato, perchė nel virtuale sono in agguato i fraintendimenti. Più che mai è necessario ascoltare per capire oltre le parole le anime che vivono dietro, interpretare il mondo, guardare dalla posizione privilegiata dell’ironia, che allontana dal contesto e permette la perpetuazione del gioco. Il gioco armonizza sensibile e razionale, il gioco ci permette di sperimentare

  16. Ironia, esperimenti… mi avete chiamata?!?!
    Scherzi a parte, ottimo post riassuntivo delle pillole di Elisa.
    Un webinar concreto, costruttivo e ricco di spunti.
    Per concludere: community mananger non si nasce..si diventa!

  17. Io posso tirare lungo quanto voglio nei webinar…. il cameriere mi porta sempre la cena in studio e viene pure su con la caraffa di tanto in tanto per riempirmi il bicchiere!!

  18. Grazie Teresa per questo articolo e grazie anche ad Elisa per la lezione davvero stimolante e piena di spunti.
    Condivido la tua speranza Teresa, anch’io sono convinta che presto la professione di Community Manager sarà riconosciuta davvero, e non solo stereotipata in “essere pagati per stare su Facebook”. Io amo il mio lavoro, per un Community Manager ogni giorno è diverso dall’altro perché si ha la possibilità di confrontarsi con tantissime persone diverse, intrattenerle ed essergli d’aiuto perché il Community Manager è il volto umano del brand, quello a cui si rivolgono per curiosità, dubbi e problemi. Seguirò i consigli di Elisa per poterlo svolgere ancora meglio!

  19. Interessante la questione dei fan comprati… belle secchiate di c@…i quando devi far capire al cliente che la strategia prima non era premiante per merito… Un lavoraccio! Comunque la camera della sorella di Elisa era molto carina 😉

  20. Studiare e aggiornarsi. Come? Lavorando. Questo il destino dei socialmediacosi…solo così riusciremo a ironizzare ai commenti e alle richieste dei clienti. Che spesso sono molto più insidiose di quelle degli utenti!

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