Se volete fare i blogger di professione, dovete avere un  blog professionale.

Non ci sono santi!

Non è da molto che ho un blog ma due, tre cose ho avuto la fortuna di capirle: per esempio, che se un servizio è a pagamento e l’altro no, una ragione valida quasi sempre c’è. Così, fin da subito, ho comperato (esatto, pa-ga-to!) un dominio su un sito di webhosting senza dimenticarmi di cliccare “Sì”, alla domanda “Vuoi anche WordPress?”. E col senno di poi, leggendo di quante blogger – anche veterane – siano costrette ad attuare la cosiddetta “migrazione” da Blogger a WordPress (e a che prezzi!), mi convinco ancora che quei soldi spesi siano stati un ottimo investimento.

WordPress è tra le piattaforme di self-publishing più diffuse al mondo per una semplice ragione: è così facile e intuitiva da permetterti di “operare” quasi come un tecnico. Per farlo basta scaricare i plug in, dei programmi messi a punto da alcuni genialoidi del web, che ti consentono di aggiungere i bottoni di social sharing sotto i post, la newsletter, l’anti-spamming, la stessa interfaccia per la Seo – la search engine optimization che “dialoga” con Google – e tante altre cose ancora.

Con un po’ di pratica, il vostro sito apparirà da subito più funzionale e fruibile. Un dettaglio che, assieme ai consigli che ci ha dato Sara nel corso del Webinair, rappresenta un grande valore aggiunto.

Avete già il vostro dominio, WordPress e relativi plug in?

Siete partiti col piede giusto. Ma siete ancora fermi ai nastri di partenza se poi “dentro” non ci mettete qualcosa d’interessante. La palla, adesso, passa a voi. E qui non c’è plug in che tenga! La differenza lo farà quello che avete da dire.

Non sono mai stata una grande lettrice di blog, lo ammetto. Ho iniziato, forse come molte di noi, mente ero in dolce attesa. Al terzo post che mi spiegava come si cambiasse un pannolino, però, ho cominciato ad annoiarmi. Purtroppo oggi giorno è davvero difficile inventarsi qualcosa di nuovo, quello che può fare la differenza è:

  • il vostro stile originale
  • il punto di vista (per esempio, se è un papà a parlarne…)
  • avere anche una vita fighissima può aiutare (ma per una neomamma – come nel mio caso – è davvero difficile!)
  • o magari il fatto di offrire un servizio ai vostri lettori!

E’ con quest’ultimo presupposto che ho aperto il mio blog che dunque non parla solo di me, ma presenta anche altri contenuti che il mio lettore si aspetta di trovare nel mio sito (la scelta del nome del dominio è altro dettaglio molto importante!).

Se volete aumentare le probabilità che chi vi legga continui a farlo nel tempo:

–         Usate un linguaggio semplice, fatto di frasi brevi

–         Rileggete e controllate la grammatica ed eventuali refusi

–         Strutturate e giustificate il testo in modo che non appaia pesante, aiutandovi con dei sottotitoletti, un elenco puntato, delle foto che avrete ridimensionato prima di inserire

Prima di scrivere, per organizzare al meglio le idee, è utile una scaletta degli argomenti. Cercate di scrivere di cose che sapete e se proprio non potete farne a meno, documentatevi e citate le fonti.  Seguite tutte queste regole e sarete già a buon punto.

Potreste essere anche i futuri premi Nobel per la letteratura, scrivere cose bellissime…ma se non vi farete trovare da Google, sarà tutto lavoro inutile. Ergo, non dimenticate di compilare la Seo, prima di pubblicare un post altrimenti vi leggeranno solo i vostri amici e parenti. E quando si lavora per amici e parenti, si sa, il bilancio è spesso in passivo.

 

Ilaria Cuzzolin – Mammarisparmio

 

 

12 thoughts on “Se vuoi fare del blog la tua professione, ecco i consigli per partire col piede giusto!

  1. Grazie Ilaria per questo concentrato di suggerimenti coinvolgente ed equilibrato.
    Se posso dare un suggerimento, avrei evidenziato meglio, magari con un paio di sottotitoli, le due parti portanti dell’articolo, ossia come aprire tecnicamente un blog e come rendere interessanti per gli utenti e per i motori di ricerca i post.

  2. Complimenti Ilaria per l’articolo, è davvero ben scritto! Se posso dire la mia opinione io sarei stata un po’ più “tecnica” in alcuni punti. Per esempio: quali sono i siti di web hosting più affidabili a cui rivolgersi? Quali sono i plugin più scaricati? Secondo me fare dei nomi sarebbe stato utile per un potenziale neo-blogger! Ciao compagna di SQcuola… 🙂

  3. Visto che il primo webinar sul blogging è andato iniziamo a fare la punta agli spilli anche a un post in generale ben presentato.
    Per prima cosa hai messo un E’ invece di usare la funzione simboli come spiegato, il che ti avrebbe permesso di scrivere È, ovvero la forma corretta.
    Le foto mancano (e quando il post sarà per un cliente non esisterà il fare tardi: la consegna è di inserirla e va inserita), e infine il secondo elenco non è fatto con la funzione wordpress ma inserendo manualmente i trattini. Questo oltre ad essere un errore crea discontinuità grafica nel testo.
    Da un punto di vista stilistico io non avrei messo tutti quei virgolettati perché su parole che non erano fuori contesto (effettivamente la SEO dialoga con Google).
    Ultimissima cosa: non dovevi pubblicare. Avevo specificato di lasciare in bozza.
    L’articolo comunque presenta tutti i punti fondamentali di quanto discusso lunedì e con uno stile gradevole.

    1. Tutto vero. Infatti sono pentita tanto di non aver messo le foto e molte delle cose che mi fai notare le ho pensate (tipo elenco puntanto). Mi scuso, avevo capito di doverlo pubblicare entro le 18…ero in sbattimento di essere in ritardo! Cavoli non è da me…mi avete terrorizzata proprio per bene 😉 Grazie!

        1. Mi scuso ancora, ho frainteso in chat quando mi hai detto “lo inserisci tu”…avevo capito che dovevo pubblicarlo. Mi spiace per tutti questi errori, sfortuna ha voluto poi che la pubblicazione del post combaciasse proprio con la vigilia della messa online della nuova grafica del sito, quindi nel delirio più totale. Anche se lo so, non è una scusa valida…forse una piccola microscopica nanocosmica attenuante… 🙂

  4. Premetto che io sono correttore di bozze per cui vedo gli errori ovunque intorno a me 🙂 perciò sarò molto fastidiosa! Partiamo:
    – nel titolo è errato, a parer mio, dire “se vuoi fare del blog la tua professione”, occorrerebbe dire “del blogging” oppure trasformare in: “se vuoi diventare blogger di professione”
    – l’incipit è la ripetizione del titolo, dovrebbe invece racchiudere in poche righe la sintesi dell’articolo perché, come ci ha fatto vedere Sara, è la parte che Google poi prende come anteprima
    – alcune parti evidenziate in grassetto non sono pertinenti per individuare di cosa parla l’articolo: ad esempio “ingrassettare” “Vuoi anche WordPress?” mi fa intuire che in quel paragrafo di parli di wordpress e invece tutt’altro
    – “alcuni genialoidi del web” mi sembra una definizione poco rispettosa dei programmatori…
    – più che “bottoni di social sharing” sarebbe stato meglio icone
    – i paragrafi secondo me non sono organizzati bene, e isolare solo alcune frasi non gioca molto all’organicità del testo
    – “Cercate di scrivere di cose che sapete e se proprio non potete farne a meno, documentatevi e citate le fonti” io aggiungerei un “citate SEMPRE le fonti” perché per come è messa la frase sembra che sia a scelta
    – SEO è un acronimo per cui va in maiuscolo
    Ecco queste sono le cose che mi permetto di segnalare… odiatemi pure!!!

  5. Ciao Ilaria,
    hai rotto il ghiaccio sul primo post ispirato al webinar perciò per me è stato un utile esempio perché io sarei stata più prolissa 🙂
    Poi approfitto e prendo nota di tutti i suggerimenti che ti sono stati dati perché ne avremo tutti bisogno 😉
    Non so sia permesso, ma una cosa che avrei fatto era di mettere il link alla presentazione SlideShare di Sara come integrazione del post o eventualmente ai link dei siti/blog che lei a sua volta aveva segnalato.
    Comunque era solo una riflessione personale.

    a stasera
    Tiziana

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