Prima della nascita del web, e soprattutto del web 2.0, le aziende comunicavano in modo unidirezionale. Il periodo d’oro del boom pubblicitario vedeva marchi e aziende parlare dall’alto verso il basso: si trattava di un testimonial, di uno stile di vita, di un assunto che raccontava la “verità”; quello che il consumatore poteva fare era solo “prendere o lasciare”.

Oggi nell’era del web 2.0 (e ancora di più lo sarà con l’avvento del web 3.0), la situazione si è come invertita. Le aziende hanno perso il proprio potere autoreferenziale, sostituito dalla voce delle persone: da un lato quelle che dall’azienda stabiliscono una relazione verso l’esterno (e non parliamo solo di addetti stampa e pubbliche relazioni, ma anche dipendenti e collaboratori), dall’altro quelle che conoscendo il prodotto ne parlano, bene o male.

Le informazioni a disposizione sono diventate tantissime, ma se districarsi tra di esse è sempre più difficile, per le aziende questo continuo flusso di comunicazione è divenuto un’opportunità. Partendo dal presupposto che oggi una comunicazione efficace ha inizio da un ascolto attivo.

Comunicare sui Social Media
foto da www.sxc.hu

Non c’è cosa migliore da fare che ascoltare chi ha qualcosa da dire

Monitora le news e le discussioni che ti riguardano, esamina i post, studia e guarda i tuoi concorrenti: innanzitutto cerca di capire il mercato, come ti vede e cosa cerca il consumatore. Conoscere in ogni momento ciò che si dice sull’azienda, sui prodotti o servizi consente di capire come rispondere e partecipare alle conversazioni, oltre che di intervenire in corso d’opera su una comunicazione non efficiente e coinvolgente.

Sul web gli utenti parlano di noi e sapere “cosa si dice” è il primo passo per poter individuare la nostra strategia comunicativa. L’ascolto sui canali social attraverso un’attività di listening è il punto di partenza per capire qual è il nostro posizionamento in rete.

Cinque buone regole per una comunicazione efficace su internet

I Social hanno aumentato la percezione, stimolato la partecipazione e favorito un rapporto diretto ed esperienziale tra le persone. Perciò oggi più che parlare di ragioni, bisogna parlare di interessi. Ecco cinque buoni suggerimenti per una comunicazione efficace sui canali social.

Conversare: parlare con i consumatori, non ai consumatori. Sul web è naturale la contribuzione personale, l’opinione, il commento. Per questo l’azienda presente sui social media deve entrare nelle conversazioni che la riguardano perché ha l’opportunità di confrontarsi in modo diretto con i suoi consumatori (e potenziali clienti). Attenzione ai toni: nel web 2.0 dobbiamo essere informali e friendly.

Emozionare: i messaggi che prima arrivano e coinvolgono sono le storie. Raccontare una storia significa infatti procurare delle emozioni.

Far crescere le relazioni, creare Community: come nella vita reale, anche sul web le relazioni sono importanti: danno forza e posizionamento. L’obiettivo è trattenere e attrarre creando uno spazio dove le persone con le stesse passioni e interessi possano ricevere contenuti di valore, scambiarsi informazioni e esperienze, lasciarsi catturare da uno storytelling.

Usare onestà e trasparenza: è il cosiddetto “metterci la faccia”. Essere sui social per un’azienda significa mettersi a nudo e aprirsi agli utenti, con trasparenza e disponibilità. Porsi allo stesso livello.

Non essere autoreferenziali: non dobbiamo annoiare, dobbiamo dare un valore aggiunto producendo contenuti originali sul brand e sul prodotto.

Comunicare bene sui canali social non è cosa banale: toni sbagliati, aggressività, prepotenza, mancanza di coerenza, disattenzione e superficialità possono metterci in difficoltà. E portarci ad un colossale #epicfail. 

“Il computer più nuovo al mondo non può che peggiorare, grazie alla sua velocità, il più annoso problema nelle relazioni tra esseri umani: quello della comunicazione. Chi deve comunicare, alla fine, si troverà sempre a confrontarsi con il solito problema: cosa dire e come dirlo”. Bill Gates

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *