Clicca per scaricare il Documento ufficiale di SQcuola di Blog per le Aziende: Adotta un Blogger – SQcuola di Blog per Aziende Italiane

In alternativa scorri la presentazione direttamente da slideshare:

Abbiamo preparato un documento esplicativo che entra nel merito del meccanismo “borsa di studio” per SQcuola di Blog. Dategli un’occhiata, scaricatelo, stampatelo e divulgatelo a manager aziendali che pensate possano “comprendere” il reale valore di adottare uno dei nostri blogger. Ad oggi in quasi 4 anni sono oltre 70 i Progetti (26 progetti Classe I e II)18 Progetti di Classe III15 Progetti di Classe IV e 17 progetti tra Classe V e Classe VI con cui i Blogger si sono misurati (o si stanno misurando) insieme ad altrettante aziende. Aziende multinazionali e PMI in settori più disparati ne hanno beneficiato:

Manager ed imprenditori illuminati hanno bisogno di informazioni, rassicurazioni e tanta professionalità per veramente “avvicinarsi” a dinamiche 2.0 senza farsi impaurire solo dai rischi. Devono quindi emergere le reali opportunità, ed i risultati misurabili e concreti. Questo non sempre è possibile, soprattutto perché Social Media Marketing da risultati a medio-lungo termine, ma è la via che ha scelto la SQcuola di Blog per provare ad avvicinare due mondi che fanno fatica a capirsi. “Progetti e risultati” quindi, ma da raggiungere insieme, lavorando insieme unendo le forze. E’ proprio per questo che l’opzione SQcuola di Blog per le aziende prevede la consegna di un progetto Social Media Marketing vero, in cambio di un investimento su una “borsa di Studio” per uno dei 30 blogger selezionati. Do ut des, tu mi paghi gli studi ed io lavoro sodo per darti risultati; la formazione che crea professionalità e che restituisce valore ed opportunità. Non dovrebbe funzionare sempre così?

Adotta un Blogger: il decalogo dei valori per l’Azienda Partner

  1. Le Aziende sviluppano competenze e progetti interni proponendo ai bloggers della classe dei project work e la condivisione delle strategie,
  2. Le Aziende contribuiscono ai contenuti attraverso seminari e workshop (farsi conoscere ed apprezzare da bloggers di tutta Italia in un ora + presentare il proprio project work)
  3. Le Aziende legano il proprio brand ad un network molto visibile online www.sqcuoladiblog.it
  4. Le Aziende associano il brand ai valori della SQcuola di Blog (reputazione, merito, condivisione)
  5. Le Aziende contano su un network importante senza impiegare denaro e anni a costruirselo in autonomia
  6. Le Aziende entrano nello stesso network, che se usato correttamente e proattivamente, può tutelare l’azienda in rete (reputation)
  7. Le Aziende possono ottimizzare l’investimento; trattandosi di un corso di formazione è finanziabile, con il conto formativo aziendale dei fondi inter-professionali se il partecipante è un dirigente o un dipendente dell’Azienda
  8. Le Aziende scelgono un modo intelligente per “portare valore a sé, premiare l’impegno e merito di dipendenti attraverso nuove competenze” (ottimo come internal marketing)
  9. Le Aziende seguono e monitorano i progressi, valutando gli studenti (propri ed altrui)
  10. Le Aziende possono avere LEN Learning Education Network come garanzia per eventuali contratti di consulenza spot durante o post master a costi calmierati.

Seguiamo con attenzione l’interessantissimo spunto di Enrico Pedretti su Manager Italia, non solo perché si parla di SQcuola di Blog, ma soprattutto perché ha rilancia il tema della necessità di dialogo e confronto costruttivo tra Manager (mondo aziendale) e Blogger (i nuovi professionisti Social Media Marketing). Trovo molto interessante questa dinamica nuova del confronto onesto, dopo essersi forse guardati con diffidenza ma anche con “invidia” reciproca per troppo tempo. Lavorando come consulente spesso mi sono reso conto che ci sono due linguaggi, due velocità, due strutture diverse e spesso due obiettivi divergenti tra la rete (chi usa questi strumenti) e le aziende (che cercano di affiancarli alle proprie attività di marketing). Per questo il dialogo è l’unica via, capirsi, parlarsi, spiegarsi per trovare punti di incontro. Ma al di là delle belle parole, tavole rotonde con pseudo-esperti (spesso auto-proclamati) ed aperitivi molto ludici e poco professionali…

servono progetti, serve confrontarsi su idee concrete non solo sula carta, ma raccontare concretamente cosa si sta facendo ed i risultati che si ottengono. Ancora meglio serve lavorare insieme, o per lo meno provarci.

Noi siamo pronti. E le aziende?