Stanchi di gruppi social auto-celebrativi che si fanno aperitivi parlando di niente? Stanco di sentire gente che predica valori per farsi bello che poi non mette mai in pratica? Cerchi un ambito dove il merito di ciò che fai, piuttosto di quello che dici agli altri di fare, è il centro di tutto?

Questo “esperimento” Social e-Learning della SQcuola di Blog dimostra che è possibile produrre idee e progetti in network e misurarsi alla pari con aziende sul merito di quelle stesse proposte.

Esausto ma con un “ghigno” di soddisfazione impossibile da nascondere mi appresto a tirare le fila dell’Evento a cui abbiamo partecipato a Parma. Almeno ci provo…

SQcuola di Blog foto di classe 2011SQcuola di Blog si presentava e si confrontava con se stessa ed il mondo esterno. Tanto lavoro per organizzare il tutto, tante persone impegnate, tante parole spese, tante promesse a mio parere “mantenute”. Il tutto poi con un’innegabile “slancio” verso un futuro che oggi ci appare molto roseo, ben oltre le aspettative iniziali.

Visto che “odio” alcun proclama auto-referenziale, vi invito a dare un’occhiata al live di Twitter “#SDBawards” che ben racconta la tre giorni.

Ma andiamo con ordine, 30 blogger sono arrivati da tutta Italia. Dopo 5 mesi di intensa interazione online tra di loro finalmente si conoscevano di persona. E’ stata una sensazione strana, come tanti “pen friend” che finalmente si trovano uno di fronte agli altri e non sanno cosa dire e tirano fuori carta e penna per scriversi. La familiarità rassicurante che strumenti Social avevano garantito tra di noi in questi mesi svaniva. La tentazione di loggarsi su Facebook e chattare, piuttosto che parlarsi faccia a faccia, era forte. Eppure, dopo un inizio titubante, alla fine della tre giorni molti non volevano più staccarsi.

Al Venerdì infatti il focus degli studenti, dopo un “Seminario Social Mobile Marketing” del Preside, era tutto sui loro progetti. Ringraziamo ancora i “Professionals” che sono venuti a confrontarsi con gli studenti aiutandoli a finalizzare lo loro presentazioni del giorno seguente.

Dopo una notte di lavoro per molti di noi, finalmente al sabato mattina, davanti ad un audience considerevole e preparata, uno dopo l’altro i gruppi sono saliti sul palco ed hanno presentato ai rispettivi clienti le proposte progettuali su cui avevano lavorato in classe.

Project Work Davines [ comfort zone]Molti si sono sorpresi nel vedere il livello Professionale, la capacità espositiva, la sicurezza di chi sa di cosa sta parlando di fronte ad una sfida come questa… il Preside invece si gongolava come un papà orgoglioso davanti alla recita del figlio. Resta il fatto che i ragazzi hanno sorpreso tutti e si sono meritati non solo i complimenti, ma soprattutto il rispetto di chi era presente.

La stessa magia è poi riapparsa al Sabato pomeriggio. Per nulla intimoriti i Bloggers hanno sfruttato in pieno l’opportunità di misurarsi con i Manager aziendali e Giornalisti durante il Seminario “Manager vs Blogger”. Forse questo è stato il punto in cui tutti abbiamo preso consapevolezza del lavoro svolto e dell’incredibile materiale umano che avevamo aiutato ad emergere. I ragazzi hanno proposto, ribattuto punto su punto, ed ancora si sono misurati alla pari con il “panel” selezionato, senza risparmiarsi anche qualche “stilettata” nel puro spirito blogger!

Ci sono centinaia di altri momenti che emergono di questa 3 giorni intensa e piena di sorrisi, pacche sulle spalle, solidarietà e cameratismo. Come emerso anche nel dibattito, se è vero che le aziende hanno bisogno di “de-strutturarsi” per dialogare con un mondo Social… la SQcuola di Blog rappresenta uno dei primi tentativi di un mondo social che cerca di darsi una struttura e credibilità fondamentale per mantenere aperto il dialogo con il Business.

Ora lascio la parola a chi altri ha partecipato, non prima però di dire grazie a tutti (tanti) che hanno reso questo “esperimento” Social e-Learning possibile; dal mitico Gruppo LEN che ne esce assolutamente rigenerato e compatto, ai tecnici, ai collaboratori, agli amici sponsor con i loro fantastici regali, ai professionisti che sono venuti a “giocare” con noi portando valore concreto.

Invito inoltre tutti quanti a caricare le foto dell’Evento sul nostro canale Flickr

La zuppa di Sasso è stata assolutamente squisita, e come dicevamo, “we are here to stay!

22 thoughts on “SQcuola di Blog Awards 2011 – Oltre ogni aspettativa

  1. Difficile riassumere un’esperienza così intensa in poche righe, ci provo partendo dalla percezione del tempo. Credo che chiunque partecipando a convegni e presentazioni di vario tipo si sia ritrovato ad un certo punto a guardare l’orologio chiedendosi “quanto manca?”, magari percependo anche da parte dei relatori lo sforzo di “riempire” le ore che gli sono state assegnate.
    A chi come me ha partecipato a “Sqcuoladiblog awards” invece è sembrato che il tempo non bastasse mai: solo 3 giorni per conoscere 32 colleghi e tutti coloro che ci hanno supportati?! Solo 15 minuti per presentare un progetto frutto di intenso lavoro?! Solo 2 ore da sfruttare al massimo per confrontarsi con le aziende sul social media marketing?!… Il tempo sembrava non bastare perché lo sguardo non si è voltato per un solo attimo al passato, né ha indugiato in maniera autoreferenziale sul presente, ma è stato sempre ben puntato verso l’orizzonte, verso un futuro che vorremmo precorrere e di cui vorremmo essere partecipi. Guardare al futuro ci ha dato l’impazienza e l’energia di un bambino che scopre il mondo, ma con la consapevolezza di adulti abbiamo capito che insieme siamo una vera forza, che nella nostra diversità c’è una ricchezza ineguagliabile.
    33 persone che si vedono per la prima volta e sono già in grado di condividere tutto questo, superando subito l’imbarazzo dell’incontrarsi dal vivo, anche trovandosi diversi da come ci si immaginava?
    Forse una spiegazione c’è…forse questa esperienza di social learning è stato un caso di “sospensione del giudizio collettiva”: ci eravamo conosciuti in maniera autentica e profonda prima che le naturali sensazioni della prima impressione ci portassero verso alcuni e non verso altri.
    Anche i più timidi avevano già avuto occasione di esprimersi e di mostrare la propria capacità di aggiungere valore ad un progetto come questo attraverso la parola scritta: quel che abbiamo fatto in presenza è stato “solo” RIconoscerci, mettere insieme un volto e un carattere già percepito, e mostrare all’altro la disponibilità a continuare un dialogo, iniziato mesi fa grazie a chi ha ideato questa folle e bellissima “cosa” e destinato, spero, a non finire!
    Grazie a tutti, davvero.
    Raffaella

  2. Che dire… dopo aver partecipato ad una tre giorni di questa portata… tutti e sottolineo tutti i professionisti del Gruppo LEN, impeccabili e fantastici in un organizzazione sicuramente difficile e dove mille cose avrebbero potuto andare ‘storte’ ed invece è stato tutto impeccabile. Credo solo di anticipare il pensiero di tutta la classe nel dirvi ancora grazie !

    Ma appunto, andiamo sui contenuti, il risultato di questi giorni non era per nulla scontato, i compiti affidati alla classe e le relative responsabilità decisamente impegnative, le aziende che si sono messe in gioco, accettando di farsi guardare con la lente d’ingrandimento per come si muovono, appaiono ed interagiscono con la rete; ricavandone, credo con un pizzico di presunzione da studente, un valore aggiunto importantissimo per la loro identità new-media di cui potranno tenere conto per orientare le loro prossime strategie di social media marketing.

    Il match tra manager vs. blogger, con qualche ruvidezza, ma con la franchezza che ci contraddistingue e soprattutto senza la benché minima ‘sudditanza psicologica’ dall’avere di fronte responsabili e dirigenti di realtà tra le più importanti del paese ed anche del mondo… e se nella loro presentazione era mancata una parola con tutto ciò che essa significa, noi sabato pomeriggio li abbiamo obbligati all’ ASCOLTO, loro così focalizzati sul far sapere, far conoscere, far cogliere i loro messaggi… così centrati sul ‘comunicare’ sono venuti sul terreno del ‘dialogare’, dove per noi e per loro il valore reale, quello che costituisce il patrimonio di un simile confronto, è in quello che abbiamo ascoltato, sentito e che nelle prossime settimane metabolizzeremo, sperando che dal canto loro faranno altrettanto.

    E’ stato impegnativo, chi non era presente non può forse capirlo anche per la classe divisa in gruppi di lavoro che in molti casi ha protratto dopo la crudele 😉 sessione serale del venerdì i lavori di rifinitura dei project work fino quasi all’alba e la mattina con adrenalina alle stelle e le occhiaie scure e scavate nel volto, ad illustrare il frutto del proprio lavoro al giudizio delle aziende presenti e del pubblico numeroso in sala. Un ora di pausa pranzo e poi con il cipiglio della nazionale neozelandese di rugby a cantarle di ‘santa ragione ai manager’… tutto condito con momenti fantastici di convivialità.

    Dal più giovane al più vecchio della classe ci sono quasi trentanni, ma come non siamo condizionati dal digital divide, a noi l’anagrafe ‘ci fa un baffo’ si è creato subito un affiatamento come se avessimo sempre lavorato spalla a spalla e non solo, da 5 mesi, stando dietro lo schermo, pestando i tasti del portatile, volti, sorrisi, occhi che si guardavano dentro, con lo stupore di trovare esattamente lo stesso animo, lo stesso spirito, la voglia di sfida di giocare seriamente la propria partita con professionalità e dimostrando di cosa si è capaci.

    La cena di sabato sera è stato qualcosa che non si può raccontare, camerieri, chef, maitre e sommelier insospettati ed insospettabili padroni di casa che con sapienza si muovono in tutti i ruoli senza lasciare nulla al caso, ragazzi il cibo fantastico, ma poteva essere ‘zuppa di sassi’ che con quell’energia e con lo spirito che si è creato avrebbe avuto il sapore di caviale, aragosta, ostriche e champagne…

    Il preside, come sempre incommensurabile, che dalla tensione ha contribuito in modo particolarmente significativo alle entrate del Monopolio Tabacchi… regista puntuale, con la giusta punta di richiamo alla disciplina dei più esagitati e sempre pronto con la pacca di incoraggiamento per chi rischia di demotivarsi.

    Se non lo avete provato, quello che ho scritto sopra possono essere solo parole di un ‘invasato’… attenti se pensate di iscrivervi alla prossima edizione del Master, è molto pericoloso, è scientificamente provato che DA DIPENDENZA !!!

  3. Volevo riportare l’episodio di venerdì pomeriggio, in apertura dei lavori, quando cercando di gestire i tempi, prendendo di contropiede massimo zilioli; il preside dava il via alla giornata con una breve prolusione chiedendo alla classe 2011 (cito a memoria, perdonate l’eventuale imprecisione) “quello che si è svolto fino ad ora nel programma del master Sqcuoladiblog, ha corrisposto alle vostre aspettative” ed io ho risposto con voce abbastanza tonante “NO”… ho visto aumentare di numero i 10 capelli bianchi del preside, i suoi neuroni fibrillare ed un pensiero che gli attraversava la mente e si materializzava come sottotitolo “accidenti, il bastian contrario si è impossessato di nuovo di Vologni !!!”
    Il sangue è tornato a fluire nelle sue vene solo dopo che ho aggiunto “NO è stata molto di più !!!”
    Una risposta sincera partita dal cuore, credo che nessuno della mitica Classe 2011 si potesse aspettare qualcosa di preciso, sapevamo di fare in qualche modo ‘le cavie’ a questo esperimento ma che la qualità dei contenuti, lo spessore delle relazioni tra ognuno di noi ed i professionisti della SQcuola… tutto ha superato qualsiasi aspettativa che potessimo mai aver, anche solo, immaginato.

  4. Grazie a Massimo e Raffaella, miei compagni di Sqcuola, per questi bellissimi post, che condivido appieno, in cui hanno descritto l’evento e le emozioni provate.
    Anche per me, la SQcuola di Blog Awards non è stato un semplice seminario/convegno o presentazione di attività, piuttosto una grossa opportunità per tutti gli attori coinvolti.
    La tre giorni di lavori ha reso finalmente possibile, in primis, l’incontro dei 33 blogger allievi del master in social Media Marketing erogato in modalità Social eLearning.
    E’ stato simpatico notare venerdì 30 settembre, all’orario di inizio dei lavori, come istintivamente chi arrivava cercava di riconoscere i compagni di project work per unirsi a loro: guardano dall’esterno erano ben visibili cinque sottogruppi. Tuttavia sono bastati pochi minuti al gruppo virtuale per riconoscersi e ritrovarsi diventando a tutti gli effetti una classe reale.
    Da subito sono venute fuori le varie personalità di noi allievi, i caratteri che avevamo imparato a conoscere attraverso frasi scritte in chat, brevi articoli e post. Con la meraviglia un po’ di tutti ci siamo resi conto che nella maggior parte dei casi l’idea, che ci si era fatta sui social, corrispondeva alla realtà.
    Un gruppo fatto tutto professionisti preparati, motivati e tenaci che, insieme al corpo docenti della SQcuola, altrettanto valido, può essere considerato il contesto ideale per una crescita professionale. E, la conferma di tutto ciò è venuta con la presentazione dei projetc work sabato mattina 1 ottobre, quando con un ottimo lavoro di squadra, i vari gruppi hanno saputo argomentare le proprie proposte alle varie aziende clienti.
    Un grande lavoro di gruppo si è potuto osservare anche nel dibattito “Manager vs Blogger”, momento in cui gli allievi della SQcuola di Blog hanno saputo tener testa a manager aziendali di grosso calibro, inducendoli a rivedere alcune convinzioni sul Social Media Marketing.
    I cinque mesi di serio lavoro, di master online, sono venuti tutti fuori durante l’evento, tanto che in molti ci siamo resi conto di aver conseguito nuove competenze, non solo nel saper fare ma soprattutto nel saper essere.
    E’ nato un nuovo network di professionisti, al quale potranno aggiungersi, nei mesi a venire, i nuovi colleghi e docenti delle edizioni successive della SQcuola di blog.
    Un Network fatto non solo di gente in gamba professionalmente parlando, ma di persone reali capaci di emozioni, piene di voglia di fare e di condividere, unite e pronte alle sfide del domani.
    Grazie a tutti, grazie SQcuola di blog
    //Emilia

  5. Un saluto a tutti e 33 i bloggers e ai loro ottimi teachers. E ricordate che la passione, quando c’è, la si nota sempre.
    Alberto

  6. …che dire l’eco è arrivata fortissima di entusiasmo e di capacità che avete espresso … dai miei colleghi e collaboratori che hanno assistito alle presentazioni, che ho potuto vedere finalmente anche se in differita! Il dispiacere di non esserci stata lascerà posto spero presto ad un incontro face to face. intanto grazie a voi e ai social media che nonostante le barriere spazio temporali accorciano le distanze e moltiplicano le opportunità. a presto dunque passionate bloggers!

  7. Mi si chiede di commentare? bene, anche se apparire obiettivo non sarà un lavoro semplice.
    Voglio partire da un fatto. Sto bene. Voglio ripartire da un fatto. Siamo stati bene. Dopo tanta incertezza nei giorni precedenti, anche un po’ di paura, abbiamo visto una scintilla. Attraverso una crepa. Luce. Forse. Ma ho visto e sentito un luogo preciso, un tempo preciso, un cielo preciso. Precisiamo. anzi: Prè, ci siamo. Ma forse dire che “ho visto” è sbagliato. Io c’ero, in quel luogo, in quel tempo, sotto quel cielo. Era una stazione. Quella. Gente che andava e veniva, camminando frettolosamente. Ragazzi che muovevano dita su Ipad seduti sulle panchine ridevano e sognavano. In quel momento crescevano. Professionisti in trench e tacchi alti che scendevano dal treno sperando nella coincidenza puntuale. In quel momento crescevano. Disoccupati che con il loro fardello di sofferenza e speranza attendevano un treno per dove. E in quel momento crescevano. Casalinghe e avvocati, insegnanti e operai. Tutti, in quella stazione, stavano crescendo. Senza invecchiare. Il cielo era una coperta azzurrina appena solcata da nuvolette che di minaccioso non avevano nemmeno una piccola ombra, il tempo era dilatato e compresso, sembrava quasi respirare e andare su e giù con lo stesso ritmo del battito del mio cuore. Tu-tum. tu-tum. tu-tum. Mentre entravo in quella stazione per raggiungere un treno che non sapevo (tu-tum. tu-tum) riconoscevo occhi mai visti, voci mai sentite, cuori mai esplorati, labbra mai sfiorate, mani mai strette, sorrisi mai sognati. Poi la luce. Forse anche uno svenimento. Mi sono svegliato stamattina ed ero ancora là, in quella stazione. Con le stesse persone, ragazzi, professionisti, disoccupati, casalinghe, avvocati, insegnanti e operai. E sono scappato a casa, in quella casa che sento così vuota, così lontana da quella stazione. Vorrei riempirla di quelle persone per rivivere storie e treni da prendere e da perdere, abbonamenti da fare e giornali da leggere, sigarette da fumare velocemente e orari da controllare. Ma so che accadrà. Là (tu-tum. tu -tum). Là dove c’è quella scaletta in legno, da scendere piano perchè sgangherata. Là dove si deve attraversare quel ponticello sul fiume che si butta in mare (o forse è il mare che vuole tornare fiume?). Là dove c’è una sabbia che forse non è proprio pulita ma è fresca e i piedi vi affondano volentieri. Là. A casa mia. Dove tutto ha avuto inizio. Perchè per questi tre giorni VOI, compagni e amici, siete stati il collegamento più vivo e diretto con l’origine di tutte le cose. E ringrazio Andrea, mr. preside, per aver fatto sì che questo incantesimo abbia potuto prendere forma. Ringrazio Anna, Paola, Ester, Agata e Paolo per quel venerdi sera dove, in preda ai pensieri per l’evento del sabato, sono riusciti a farci staccare un attimo dalle paure. Voglio ringraziare Osvaldo e Mario, il piccolo principe Nicolò e Paola Poggioli per la serata di sabato. Grazie Massimo, Diego, Luca per il suo zabaglione che resuscitava cadaveri. Grazie alle aziende che sono intervenute e i manager che si sono trovati sotto il nostro tiro incrociato nell’evento. Grazie agli sponsor. Personalmente ringrazio ErreA e Bertozzi SpA. Ringrazio tutti. E ringrazio, uno per uno, i miei compagni. Tornare a casa con 30 di voi è stato il treno più bello che mai io abbia potuto prendere.
    Grazie.

  8. Mi collego al volo al post di Alberto Grossi per riflettere su quanto sia importante avere passione per ciò che si fa.Personalmente non conosco altro modo per lavorare ma a Parma, di passione ne abbiamo respirata davvero tanta.Ognuno con la propria storia, con le proprie competenze specifiche, con le proprie esperienze.E’ stato questo il bello, persone diversissime per formazione ed esperienza, neolaureati e professionisti affermati che si sono messi in gioco senza filtri, semplicemente condividendo una passione e lavorando duramente.
    Potrebbe sembrare poco, ma solo a chi non c’era.

  9. Complimenti Andrea per il bel progetto,
    in una realtà come Parma penso sia ancora più complicato portarlo avanti.
    Contento di essere venuto,
    fammi avere le idee per BuyVIP, qualcuna magari riusciamo a realizzarla!
    Un saluto a te e ai tuoi studenti,
    Max

  10. Ciao,
    grazie a voi dell’invito. Crediamo che al di la’ della parte digitale siano occasioni importanti di confronto umano su tematiche che partono dal bit e coinvolgono cultura, lavoro, società, mercato….oggi fare un lavoro sulla rete e per la rete significa essere tante cose.

    Speriamo che questa vostra idea formativa prenda piede e che non resti solo rumors o una job che il mercato del lavoro non sappia apprezzare.

    In bocca al lupo!!!

    Bye

    andrea

  11. Stasera di nuovo in aula! ad una settimana dal SDBAwards di Parma, sono riprese le lezioni con la classe ed il Preside….ora pero’ c’e’ un’aria diversa, compagni di classe non e’ piu’ la sola caratteristica perche’ dopo aver condiviso i 5 Project Works, la presentazione davanti ai clienti, la grigliata offerta dai nostri prof e l’entusiasmo di far parte di un progetto pilota unico in Italia….ci sentiamo un po’ amici e colleghi, anche pronti a collaborare fra di noi per eventuali proposte di lavoro in un vero e proprio network.
    La SqcuoladiBlog ci ha dato un metodo, ci ha fatto conoscere strumenti di lavoro di ultima generazione, abbiamo imparato a condividere le nostre professionalità e scambiarci competenze per finalizzare un progetto commissionato da un vero cliente. Produrre un lavoro professionale con collaboratori che non si sono mai visti in faccia ma solo sentiti via chat o SM e’ un risultato non scontato perche’ ognuno di noi ha il suo modo di impostare le analisi, di conoscere il Web, di percepire le opinioni, di trattare i clienti, invece in pochissime ore siamo riusciti a confezionare le presentazioni e le analisi che saranno rese pubbliche prossimamente e che hanno gia’ riscontrato apprezzamenti dai committenti. L’ambiente organizzativo l’ho trovato altamente professionale nella qualità dei contenuti e nella disponibilità dei docenti tutti, cosi’ come dei tecnici, ed anche questo aspetto non e’ per niente scontato in questo momento dove l’offerta e’ sempre legata al budget disponibile, in questo caso direi proprio che lo schema si e’ invertito ed ha permesso un livello inaspettato di risultati! Non mi rimane che ringraziare anche i manager delle aziende che hanno creduto in noi affidandoci dei compiti veri, che sono venuti a confrontarci con noi nel dibattito e che si sono resi anche disponibili a scrivere sul nostro blog della oramai “nostra” SqB.
    Un augurio per me, per noi compagni di avventura, per chi vorrà partecipare…il mondo gira sui Social Network…e mi auguro di esserci, ma non da sola…con una classe di professionisti come questa!

  12. in colpevole ritardo volevo dare il mio contributo alla discussione sul “dopo lavori”.
    non mi voglio soffermare sull’importanza umana dell’esperienza, perché è stata già discussa e sviscerata.
    quello che mi premeva sottolineare era la ricchezza e la completezza delle varie personalità coinvolte.
    i docenti… le aziende… gli studenti “blogger”… le voci, i pareri e le competenze erano complesse, complementari, ricchissime…
    l’impressione era che qualunque problema fosse sorto… uno tra noi avrebbe avuto la soluzione.
    per vanagloria? no! ma perchè eravamo un collettivo che si completava, una forza da cui trarre energia anche per il futuro, un meccanismo che può e deve aiutarci nelle nostre sfide di tutti i giorni. il mondo è globalizzato, le difficoltà sono moltiplicate, ma anche le possibilità… e questo network di risorse umane e professionali può essere per tutti noi una grossa fonte di mutuo sostegno. intendo certamente bloggers e docenti, ma anche le aziende in noi possono trovare dei consulenti “amici” (anche se ci siamo “scannati” nel confronto) e noi possiamo trovare nelle aziende il volto della realtà, perchè, forse, noi blogger siamo troppo idealisti.
    una sinergia costruttiva tra tutti… se fosse possible e deve esserlo, potrebbe portarci lontano.
    da soli siamo bravi, ma abbiamo le nostre lacune, insieme siamo un organismo che può generare grossi e potenti anticorpi alle difficoltà del mondo di oggi ed è bello… perché in fondo quello che ci insegna il web 2.0 o 3.0 che dir si voglia… è proprio che dobbiamo comunicare, interagire e scambiarci favori… ma dobbiamo capirlo tutti. e per tutti intendo… tutti.

  13. Credo che il carattere Social di questo Master online sia veramente il valore fondante del progetto! è veramente unico e stimolante ,seguire lezioni asincrone online davanti al proprio computer e non sentirsi solo ma coinvolto in una classe in cui sei a stretto contatto coi professori e con gli altri alunni se pur dall’altra parte dell’Italia, potendo interagire in network con essi condividendo consigli, osservazioni, dubbi, perplessità, ansie per i compiti, soddisfazioni, competenze e quindi pure PROGETTI CONCRETI!
    Credo quindi che sia fondamentale preservare questo aspetto Social mettendo le future generazioni di studenti del corso nelle condizioni di potere comunicare in modo più diretto possibile non tralasciando l’utilizzo di strumenti come la chat ,la creazione di un gruppo chiuso ( Gruppo Classe 2011) , un canale livestreaming, recapiti mail e numeri di cellulare, skype, msn, google docs, o qualsiasi sistema cloud che permetta agli iscritti di ” Socializzare” coi compagni e docenti!
    E’ indescrivibile la sensazione che ho provato nell’incontrare i miei compagni, che fin ora conoscevo solo virtualemte, all’Evento in presenza fisica per la prima volta e rendermi conto che è come se già ci conoscessimo e avessimo già passato mesi di aula reale insieme.
    E’ solo una mia impressione?

  14. Probabilmente a tutti, una volta a casa, verrà, tastiera facile come siamo, da scrivere una sorta di resoconto, ed il mio finirà uno dei tanti, ma lo faccio cmq con il sorriso sul viso, perché so che, magari, da un pezzo del mio, un pezzo degli altri, uscirà fuori il resoconto migliore della 3 giorni de la Sqcuola di blog.

    Non aspettatevi una telecronaca del week end. Ma una serie di pensieri, di sensazioni, e di flash, perché non voglio dirvi quello che abbiamo fatto, visto che i docenti della Scquola probabilmente ci bombarderanno di informazioni a riguardo per buoni 5 mesi a venire. Ma di come Io, assieme a voi, ho assorbito questa esperienza e l’ho fatta mia. E l’ho chiusa nel mio “bagaglio” di vita.

    Buon… viaggio 🙂

    Avete presente il film della Sarah J. Parker? Come fa a fare tutto? Credo che abbiano preso spunto dal Geom Alfieri.

    Mattia è il mio uomo ideale.

    Figo l’ostello, peccato che non ci fanno i conti separati, ed io ho fatto la figura della pezzente.

    Oddea, la pantera viola con gli occhi verdi, che si insinua nella giungla del web, come la dico alla presentazione dei 120 secondi? Eccallà che mi presento come una gattamorta.

    Gaybrush liscio in foto stava meglio, ma quando ti abbraccia è un’altra storia.
    Ester Aloisio non si è minimamente accorta che abbiamo fatto un percorso di un mese e più assieme. Ci avrei scommesso la testa.

    Parma, se fosse una persona mi starebbe antipatica. Acida due anni fa, acida oggi.
    Abbiamo “adottato”Giulia con il mio gruppo, probabile che un membro del gruppo sia stato il primo ad averle sorriso appena è arrivata.

    Tanta stima per il dott. Barilla. Gli spot di un tempo non si smentiscono. Devo tornare, per l’ennesima volta, a vedermeli tutti su youtube. E queste due chicche per gli stati uniti poi. La pubblicità? Tutta psicologia!

    Caspita non mi sono manco accorta di quanto abbiamo finito il coffee break e abbiamo cominciato l’aperitivo.

    All’ostello: Ma davvero per 15 minuti non mi rimborsate il gettone colazione? E manco una fetta biscottata incartata singolarmente con una va schettina monoporzione di nutella fake mi date? Sono scontenta… e sono blogger. E ho detto tutto.

    Qualcuno dica al giornalista che stava tra i manager che si potrebbe provare anche a non parlare di gente morta, in malo modo, per presentarsi.

    Se avessi fatto lo stage in Len invece che a Logistica.it la mia vita sarebbe diversa. Non per forza migliore. Ma diversa.

    Anna Perna ed Ester Aloisio, una è un palloncino colorato carico d’elio, l’altra la bambina che lo tiene saldo e non lo fa scappare. Ma che, per starci attenta, ogni tanto si sente fortunata di alzare gli occhi e poter “sbirciare” tra le nuvole.

    Non mi dite. Si mangia ancora?

    Sono il classico tipo tranquillo e rilassato fino a che è in pre-presentazione. Poi, unica tra quelli del gruppo, da a capocciate con il microfono. Vi svelo un segreto, la colpa non è mia, ma del microfono.

    Se Raffaella Galliano non la smette di agitarsi e di trasferire energie pesanti alle slide le do una sberla. Però col sorriso.

    Cosa avete detto? C’è un buffet?

    Il gesto di regalarmi anche i suoi shampoo e balsamo di Lara Babitcheff è stato uno dei momenti più commoventi di tutto il seminario.

    Quando ho sentito le risate davanti al alla video story board di Marcello Cavalli sono stata fiera di lui. E manco lo conosco.

    Le aziende hanno paura dei commenti negativi.

    Ho tentato di deviare la creatività spingendola nelle gabbiette, tanto fighe, del “Chi sono, cosa faccio, come e perché”. Appena ho aperto le gabbiette per parlare le ho perse per strada ed ho preso il volo. Ma và.

    Perché Monica non mi ha fatto lo squillo quando è tornata a casa? Perché la conosco da troppo poco? Ok chiamo Marcello e gli chiedo se lo ha fatto a lui. Ah, no, non ho il suo numero. Perché in realtà lo conosco ancora meno.

    Mario Marini: l’assessore che vorrei.

    “Proue svelta che ci chiamano per l’aperitivo.”

    Se avessi avuto un professore come Luca Miccoli sarei andata a scuola con più entusiasmo.

    Il mondo è pieno d crepe. Ma è da lì la passa la luce. Andrea Alfieri… da chissà chi.

    Grazie di tutto. A tutti.
    Proue

  15. Sono passate due settimane dal quel venerdì 30 settembre che ha sconvolto le nostre vite.
    Persone che non si erano mai viste in faccia, si ritrovano insieme per condividere un progetto, un sogno, una speranza.
    Le vedi subito le persone che ti assomigliano: occhi lucenti, sguardo intelligente, sorriso sulle labbra e voglia di fare.
    Per la prima volta, o una delle rare volte, ero circondato da persone che condividevano la mia stessa storia, il mio stesso traguardo: guardare al di là del muro e cercare di essere pirati e non marinai.
    Si perchè ho scoperto che i miei compagni di classe sono pirati come me. Assalgono il presente per cercare di creare un futuro diverso, per cercare di cambiare le cose senza subirle.
    Sono attori protagonisti e non comparse.
    Non sono marinai che eseguono ordini; sono pirati che vanno all’arrembaggio senza la paura di perdere ma con la convinzione di provarci.

    Li ho visti quegli sguardi. Erano veri. Semplici. Decisi.
    La stessa decisione con cui abbiamo presentato i nostri lavori alle aziende e la stessa fermezza con la quale abbiamo dibattuto con loro.
    Non ci sentivamo semplicemente blogger.
    Siamo partiti, chi più o chi meno, blogger un lontano mese di marzo del 2011.
    Ma nel corso dei mesi siamo diventati imprenditori, manager e progettisti.

    Tutti i pirati hanno una guida.
    Noi l’abbiamo avuta in Andrea e nei suoi collaboratori.
    Ci hanno preso per mano e ci hanno fatto crescere.
    Ma quel 30 settembre ci hanno lasciato camminare da soli. E noi abbiamo camminato.
    Ci siamo avvicinati, abbiamo stretto contatto.
    Da quel momento siamo un gruppo.

    Abbiamo sperimentato cosa significa creare un network, collaborare, guardare il mondo con gli stessi occhi.
    Ci siamo fidati, abbiamo lavorato fino alla mattina.
    Ma non ci ha pesato……sapevamo che tutto dipendeva solo da noi.

    Grazie a tutti amici miei.

  16. Tre giorni faticosi e pieni di tensione. Alla fine un’esperienza in più e nuova e’ stata portata a casa ed è entrata a far parte di noi. Grazie a tutti, docenti e compagni di classe.

  17. Io ho lasciato passare un pò di tempo per commentare i bellissimi 3 giorni passati insieme per gli SDBawards, per esprimere forse meglio le belle sensazioni che ho provato nel condividere questa esperienza con tutti i miei compagni di classe e i docenti Len. L’incontrarsi dal vivo dopo mesi di rapporti “virtuali” è stato allo stesso tempo stranissimo e bellissimo perchè ci siamo resi conto che già eravamo un gruppo senza nemmeno saperlo! Mi sono sentita importante nel far parte di una classe composta di persone davvero interessanti, preparate e piene di idee e volontà… Ed è stato fantastico capire che lì stavamo cercando tutti di costruire anche un nuovo modo di lavorare, fatto di collaborazione e basato su di una “rete” di professionisti, progetto che condivido in pieno sia a livello personale che professionale. Esperienze negative nel mondo del lavoro che ho vissuto valorizzano ancora di più questo ambiente fatto di meritocrazia, coraggio, fiducia e condivisione.
    Un grazie alle aziende cha hanno partecipato e collaborato all’evento, hanno reso possibile il confronto tra noi e il mondo aziendale, dialogo necessario per rendere questo master davvero vincente. E’ un confronto a volte complicato ma sono sicura che con volontà e intesa si possa davvero portare avanti questa Italia un pò addormentata, la passione e la tenacia portano sempre a grandi risultati.
    Grazie a tutti i docenti e mondo Len, ci avete regalato un’esperienza che rimarrà impressa nella nostra memoria per tanto tanto tanto tempo… E chissà che sviluppi possa questo avere per tutti!Grazie ancora!
    Grazie ai miei compagni di classe e chissà futuri colleghi lavorativi o amici, sono fiera di esser parte di questo progetto con voi. Davvero.

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